La protesta fa sbiancare le nuove strisce blu
Alcune delle 32 aree sosta diventate a pagamento per volere della giunta Nizzi sono tornate gratuite
OLBIA. Da azzurre a bianche in una notte. Il miracolo cromatico delle strisce è accaduto in via dei Tornitori, nell’area parcheggio davanti a una palestra, all’uscita della città. Da quella zona è cominciato il “periodo blu” della giunta Nizzi. Con un’ordinanza dei primi di aprile la maggioranza ha stabilito che 32 nuove zone di sosta della città devono diventare a pagamento. Nell’elenco votato da tutti gli assessori ci sono i piazzali davanti al cimitero, ai centri commerciali, l’area di sosta alla radice dell’Isola Bianca, i posteggi di San Pantaleo, Murta Maria e Porto Rotondo. Le prime pennellate di azzurro sono state date in via dei Rigattieri, via degli Arrotini, via dei Panettieri, via dei Tornitori. Area commerciale pura, dove ci sono concessionarie, un autolavaggio, una palestra. La scelta ha scatenato l’ira dei cittadini. E la rivolta di popolo è servita. Tutte le strisce blu davanti alla palestra, a rischio chiusura, sono ritornate bianche.
A sollevare il caso era stato il capogruppo del Partito democratico, Carlo Careddu. Secondo l’esponente dem la delibera della maggioranza è illegittima, ma anche vessatoria nei confronti dei cittadini. «Deve essere rispettata la proporzione tra le aree a pagamento e quelle libere, cosa che non è prevista nel provvedimento – spiega Careddu –. In più non si possono rendere a pagamento i parcheggi sulla carreggiata fuori dal centro urbano. Apprendo ora con viva soddisfazione che dopo la mia denuncia alcuni parcheggi diventati blu e dunque a pagamento, nonostante siano inclusi nella aberrante delibera della giunta Nizzi, sono stati nuovamente tinteggiati di bianco dall’Aspo e dunque resi gratuiti. D’altronde sbagliare è umano e la maggioranza, con la delibera istitutiva di 32 nuove aree di parcheggio a pagamento, comprese quella davanti al cimitero, ha sbagliato di grosso. Spero che il provvedimento venga definitivamente corretto. Diversamente, molti parcheggi al servizio di zone nevralgiche della città come il centro storico, con la delibera di Nizzi diventeranno a pagamento. Si pensi ai posteggi di via Nanni, di via Papandrea, della stazione ferroviaria, di quello non ancora operativo di piazza Mercato e di quelli alla radice dell'isola Bianca in prossimità della Lega Navale. Sarebbe il colpo di grazia per un centro storico già deserto e sofferente. Per non parlare poi di altre zone della città, anch'esse commerciali o residenziali, duramente colpite da questo provvedimento vessatorio e illegittimo». Careddu auspica l’intervento dei sindacati delle partite Iva. «Attendo il contributo delle associazioni dei commercianti e degli artigiani – conclude –. Dai cittadini e dalle forze produttive della città spesso arrivano le soluzioni migliori, all’insegna del buon senso. Per ora mi auguro che Nizzi eviti nuove forme di tassazione e metta da parte le strisce blu. Perseverare nell’errore, da parte sua, sarebbe diabolico».
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