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Olbia

Tassa di sbarco, è polemica sulle tariffe

Tassa di sbarco, è polemica sulle tariffe

La Maddalena, Sirena: «I nostri figli nascono a Olbia, la pagheranno». Mureddu: «Falso, sono esenti»

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LA MADDALENA. La minoranza chiede di ridurre le tariffe della tassa di sbarco approvate dal Consiglio. L’amministrazione resta convinta della sua scelta. 2,5 euro per i non residenti da aprile a settembre, 50 centesimi da settembre a marzo sul biglietto del traghetto. Ma è pronta a dialogare con gli operatori che trasportano i turisti nelle isole minori per concordare l’applicazione della tassa per i turisti: 5 euro a passeggero, dal primo giugno al 31 agosto.

Il contributo di sbarco non è una novità. Era stato approvato dal Consiglio nel maggio 2016, ma il dibattito sull’argomento era partito alla fine del 2015. «Avevamo chiesto l’esenzione per i nativi – sottolinea il consigliere di minoranza Roberto Sirena –, ma ora non si può certo dire che l’amministrazione lavori per le nuove generazioni. Con la cancellazione del Punto nascita le neo mamme sono costrette a partorire a Olbia. Non ci saranno più nativi alla Maddalena. Anche chi risiede fuori dall’isola per motivi di lavoro sarà costretto a pagare la tassa». «Un non problema – ricorda il capogruppo di maggioranza Alberto Mureddu –. I bambini saranno comunque residenti alla Maddalena, categoria esente insieme ai nativi e ai loro nuclei familiari, proprietari di seconde case o immobili che versano l’Imu». Pagheranno la tassa una sola volta all’anno i palaesi «ma vogliamo estendere l’ agevolazione anche a teresini e arzachenesi», aggiunge. «Chiediamo ancora una volta alla maggioranza di ridurre per quest’anno i due contributi di sbarco – afferma Sirena –, bisogna andare incontro agli operatori che trasportano i passeggeri sulle isole. Non avendo ricevuto informazioni preventive hanno offerto pacchetti turistici senza prevedere la tassa di sbarco, il costo rischia di gravare sugli stessi operatori». La maggioranza è convinta della scelta fatta. «È ponderata – replica Mureddu – , il tributo sarà investito in servizi, consentirà il taglio della Tari per le famiglie; verrà usato per il recupero e la salvaguardia ambientale, per interventi di promozione turistica e culturale, per l’ assunzione di vigili urbani stagionali». (w.b.)

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