La Nuova Sardegna

Olbia

Nizzi: «Strisce blu, atto di civiltà»

Nizzi: «Strisce blu, atto di civiltà»

Per il sindaco giusto pagare gli spazi pubblici. Davanti al cimitero un’ora gratis

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Nessun passo indietro sulle strisce blu. Per l’amministrazione Nizzi è una questione di civiltà pagare gli spazi pubblici. Le risorse degli incassi serviranno per la manutenzione, ma anche per renderli sicuri con la videosorveglianza. Il sindaco difende la delibera che ha fatto arrabbiare gli olbiesi. 32 nuove aree di sosta a pagamento, quella del cimitero compresa. «I parcheggi sono di tutti – commenta il primo cittadino –. Basta con le auto che sostano per giornate intere davanti al camposanto. Chi andrà al cimitero non pagherà la prima ora. In quelle aree saranno sistemati anche gli spazi occupati dai fiorai»

Nizzi precisa poi in che maniera intende far diventare blu le strisce nei centri commerciali. Ovviamente potranno diventare a pagamento gli spazi di cui è proprietario il Comune. Quindi i piazzali esterni dell’Auchan e dell’Iperstanda. «I parcheggi pubblici sono patrimonio di tutti i cittadini : continua Nizzi –. Non possono esserci zone considerate terra di nessuno. In qualsiasi città del mondo, per evitare che le automobili occupino intere giornate gli stalli, le amministrazioni li fanno diventare a pagamento». Un esempio su tutti è il parcheggio sotterraneo di San Simplicio. Novità anche per le aree di sosta delle auto a noleggio. Diventeranno a pagamento. «I cittadini pagano le tasse, non possono pagare anche i parcheggi delle aziende di noleggio».

Cade dunque nel vuoto l’appello del capogruppo di opposizione Carlo Careddu. Aveva chiesto al sindaco, di concerto con le associazioni dei commercianti e degli artigiani, di rivedere la delibera che istituisce le 32 nuove aree a pagamento. «Spero che il provvedimento venga definitivamente corretto – aveva detto –. Diversamente molti parcheggi al servizio di zone nevralgiche della città come il centro storico diventeranno a pagamento. Sarebbe il colpo di grazia per un centro già deserto e sofferente. Per non parlare poi di altre zone della città, anch'esse commerciali o residenziali, duramente colpite da questo provvedimento vessatorio e illegittimo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative