Trenino verde, l’Arst annulla la partenza
Polemiche e attacco del sindaco per lo stop al viaggio inaugurale: «L’Azienda smentisce se stessa»
TEMPIO. Nell’alta Gallura divampa la polemica sull’annullamento del viaggio del Trenino Verde che oggi, con partenza alle 9.30, avrebbe dovuto compiere il suo primo viaggio inaugurale fra Tempio e Palau Marina. Viaggio che poi si sarebbe dovuto replicare per tutto aprile e sino al 13 giugno tutti i lunedì e giovedì. Per essere poi riproposto sino al 9 di settembre, tutti i giorni, dal martedì al sabato. Un viaggio da sogno attraverso posti incantati fra i graniti e il verde della Gallura con fermate nelle antiche e preziose stazioncine, saltato per motivazioni dell’Arst che gli operatori turisti contestano.
Sulla vicenda dell’annullamento annunciato dall’Arst soltanto il sette aprile, con una nota (poi disconosciuta dall’Arst), ieri mattina a gamba tesa, è intervenuto il sindaco Andrea Biancareddu. «O all’Arst sono diventati tutti dei geni o i nostri operatori turistici si sono rincretiniti. Mi sembra di capire – dice Biancareddu – che l’Arst, oggi con la sua dichiarazione alla “Nuova” smentisca se stessa. Il 24 marzo scorso – spiega il sindaco – l’amministratore unico e il direttore centrale dell’Arst, ad Arbatax, hanno presentato il programma del Trenino verde per l’intera Sardegna. Il sette aprile, a sei giorni dall’avvio di questo programma, dal capo dell’unità organizzativa amministrativa delle sede Arst di Sassari, arriva la comunicazione che “la linea ferroviaria turistica Sassari-Tempio-Palau, è chiusa alla circolazione dei treni in quanto l’Arst è in attesa di alcune autorizzazioni da parte del Mit”. Ridicolo – dice Biancareddu –, come se le stesse non potessero essere richieste molto prima di adesso. Oggi leggo sul giornale però che “tutto resta confermato”, salvo poi aggiungere che “si ritiene che il servizio possa iniziare dalla prossima settimana”. Il viaggio inaugurale però – insiste Biancareddu mostrando carte, lettere e manifesti – è previsto per oggi 13 aprile. C’è qualcosa nella gestione di questa vicenda che non torna né agli operatori (che dovranno rifarsi dei danni d’immagine e economici derivanti dal mancato servizio ai loro clienti), né all’amministrazione comunale, che proprio con l’Arst intende aprire a breve un confronto serrato su problematiche insolute da tempo». (a.m.)
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