Centro estetico sotto inchiesta i difensori: «Fatta chiarezza»
OLBIA. I difensori della clinica estetica Michelangelo non hanno dubbi: il dissequestro della struttura alberghiera, restituita al proprietario, e il dissequestro parziale dell’ambulatorio chirurgico...
OLBIA. I difensori della clinica estetica Michelangelo non hanno dubbi: il dissequestro della struttura alberghiera, restituita al proprietario, e il dissequestro parziale dell’ambulatorio chirurgico disposti dal tribunale del riesame «hanno totalmente riabilitato il centro rispetto alle ingiuriose e calunnianti affermazioni che lo hanno riguardato». «Il tribunale del riesame - dicono gli avvocati Domenico Putzolu e Giampaolo Murrighile – ha accolto i ricorsi presentati dalla difesa censurando, a nostro modo di vedere, l'imputazione. Nel senso che viene meno il concetto di ospedalizzazione e ricovero, visto che l'albergo è stato totalmente dissequestrato e, verosimilmente, ritenuto estraneo alla vicenda». «È stata data anche completa prova delle plurime autorizzazioni comunali e regionali di cui l'ambulatorio chirurgico era ed è tuttora in possesso – aggiungono gli avvocati difensori – che gli consentono pertanto di compiere in piena efficienza e sicurezza interventi chirurgici in anestesia locale e senza ricovero». «A questo punto – concludono gli avvocati – solo in tribunale o in altre sedi giudiziarie può essere accertato il livello di legalità degli interventi chirurgici, finalmente dando prova scientifica della piena efficenza delle tecniche di intervento utilizzate nel centro Michelangelo. In tal senso, per il futuro invitiamo a un assoluto riserbo chiunque ha un interesse, anche professionale, a tale vicenda limitando ogni opportuno e pacato confronto solo nelle appropriate aule di giustizia».(m.b.)
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