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Olbia

Le grandi giostre via dalla festa

Le grandi giostre via dalla festa

Le società Matherland e Duville escluse dalla graduatoria per San Simplicio

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OLBIA. Le grandi giostre non superano l’esame di San Simplicio. Le imprese del divertimento itinerante Matherland e Duville non hanno superato il severo esame degli uffici comunali. Le due aziende, da sempre protagoniste della settimana dedicata al patrono di Olbia e della Gallura, sono fuori dalla graduatoria del Comune. Supera a pieni voti la prova la piccola società di Patrizia Moino, proprietaria dei giochi per bambini alla radice dell’Isola Bianca.

Il bando. L’esclusione è nero su bianco, sulla graduatoria del Comune. Per avere il diritto di colonizzare il parco Fausto Noce, cuore della festa del patrono, le imprese che vendono il divertimento, hanno partecipato a un bando. Diversi i criteri con cui le domande sono state esaminate. Qualità dei giochi e del servizio, anzianità delle attrezzature, varietà dei giochi.

Le domande. Tre le domande arrivate negli uffici per partecipare al bando comunale. Hanno presentato la richiesta Patrizia Moino, olbiese, proprietaria delle giostre alla radice dell’Isola Bianca. La sua pratica è stata regolarmente ammessa. L’impresa Duville, cagliaritana, ha superato la prova di una sola parte della documentazione. Alti i punteggi ottenuti per la qualità delle attrazioni, la giovane delle giostre, la varietà dell’offerta. Ma dalle verifiche fatte dalla struttura comunale sulla domanda dell’azienda del sud Sardegna sono state riscontrate delle irregolarità. Riguardano il pagamento delle imposte e delle tasse sul suolo pubblico. Pertanto l’esito finale della domanda è: non regolare, escluso. Lo stesso destino è toccato alla Matherland, sassarese, da sempre regina delle giostre nella festa di San Simplicio. Anche in questo caso la dittà è stata esclusa dalla graduatoria provvisoria. Negativo l’esito della verifica di regolarità sul pagamento delle imposte e delle tasse sul suolo pubblico.

In passato la guerra tra giostrai ha spesso preceduto i festeggiamenti del patrono. Ma questa volta la scaramucce tra i big del divertimento viaggiante non c’entrano. Questa volta sono uniti dallo stesso destino: l’esclusione. (se.lu.)

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