Olbia, per il ponte pasquale hotel pieni a metà

Fiori, Assoalbergatori: «La vacanza degli italiani è troppo breve per varcare il Tirreno e il nord Africa è in ripresa»

OLBIA. I numeri da record possono attendere. Rinviati all’estate. Negli hotel della città il pienone tanto atteso non ci sarà per Pasqua e Pasquetta. L’occupazione oscilla tra il 50 e il 60 per cento tra piccoli, medi e grandi alberghi. Eppure aerei e navi porteranno a Olbia migliaia di persone. Al Costa Smeralda si calcola che transiteranno circa 31mila passeggeri. 19mila in più della Pasqua 2016. All’Isola Bianca sono attesi 15 mila passeggeri dalle navi di linea, ma oggi e lunedì in porto arriveranno anche due navi da crociera con quasi 3mila persone a bordo.

Hotel a mezzo carico. Gli exit pool dell'accoglienza davano numeri superiori a quelli reali. Gli hotel in città in media non superano la soglia di occupazione del 60 per cento. «In effetti ci aspettavamo di più, un po’ per la collocazione sul calendario della Pasquetta, un po’ perché in questi mesi si era sentito parlare di un numero di presenze maggiore per il ponte pasquale – commenta Fabio Fiori, presidente dell’Associazione albergatori Olbia –. Previsioni sulle quali piccole e medie strutture hanno scommesso con la riapertura anticipata».

Zero trionfalismi. Per ora gli imprenditori dell’accoglienza tengono in frigo lo spumante. «Non abbandoniamoci a falsi trionfalismi – aggiunge Fiori– . Per ora i numeri sono questi, ma con tutta probabilità sarà una buona se non ottima stagione. Oggi facciamo i conti con le prenotazioni che abbiamo e le cifre parlano chiaro. Ci aspettavamo qualcosa di più, ma guardiamo avanti».

Sardegna poco pasquale. Secondo il presidente Fiori dietro il tiepido assalto degli hotel ci sono ragioni diverse. «Anche se si registra una ripresa dei viaggi degli italiani – spiega – , da anni il numero di coloro che varcano il Tirreno per Pasqua e Pasquetta è crollato. Ci sono mete molto belle anche nella penisola come il Salento, che sono a due passi in treno e in auto, l’ideale per una vacanza breve. Ma la scelta verso altre destinazioni nulla c’entra con i prezzi degli hotel. A Olbia le tariffe degli alberghi sono molto buone e vantaggiose per il periodo e per il servizio offerto». C’è poi la rinascita del mercato del nord Africa. L’Egitto e la Tunisia non fanno più paura. Nel momento in cui l’allarme attentati diventa più un problema europeo, il nord Africa scalda di nuovo il cuore dei vacanzieri. «Per quanto riguarda le presenze degli stranieri apprezziamo tantissimo il grande lavoro della Geasar che ha ampliato l'offerta di voli dall'estero – aggiunge Fiori –. Dobbiamo però registrare una ripresa dei mercati nel nord Africa che offrono tra l’altro soggiorni di lusso a prezzi stracciatissimi».

Aeroporto da record. Per il Costa Smeralda la Geasar stima in questo ponte un flusso di circa 31mila passeggeri tra arrivi e partenze, per un totale di 249 voli. Rispetto alla Pasqua dello scorso anno, che cadeva nel mese di marzo, si calcola una crescita del 179% con 19mila passeggeri in più. «Siamo soddisfatti dell’avvio della stagione che si preannuncia, come nelle previsione di inizio anno, molto positiva e in ulteriore crescita rispetto al 2016», è il commento di Silvio Pippobello, amministratore delegato di Geasar.

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