Dopo 50 anni prima assenza di Matherland
Le giostre fuori dalla festa di San Simplicio. Marengo: «Ci appelliamo al buon senso del sindaco»
OLBIA. A rischio una tradizione lunga mezzo secolo. Le giostre di Matherland per ora sono fuori dalla festa di San Simplicio. Escluse dalla graduatoria provvisoria del Comune per l’assegnazione degli spazi al parco Fausto Noce. La famiglia Marengo, giostrai da sei generazioni, si appellano al buon senso. Matherland, unica società che ha partecipato al bando per l’area Meloni, è fuori dalla graduatoria per irregolarità nel pagamento delle tasse sul suolo pubblico. «Non abbiamo pagato per un motivo semplice – spiega Luciano Marengo –. Già lo scorso anno avevamo contestato le cifre troppo alte che ci venivano chieste per la Tosap. Eppure, nonostante siamo più che certi di essere nel giusto, abbiamo accettato di pagare. Ci siamo rivolti all’Aspo e abbiamo presentato richiesta di rateizzo. Da parte nostra c’è tutta la volontà di risolvere il problema. Potevamo avviare un contenzioso tributario, ma il braccio di ferro non ci piace. Da 50 anni siamo una delle attrazioni della festa di San Simplicio e abbiamo un bel rapporto con Olbia. Per noi è importante esserci. Chiediamo al sindaco che faccia una scelta di buon senso. Non siamo abituati a presentare ricorsi. Siamo sicuri che l’amministrazione non potrà non tenere conto della buona volontà che abbiamo manifestato nel volerci mettere in regola».
Presenterà invece ricorso al Tar oggi la società cagliaritana Duville, esclusa dalla graduatoria comunale con la stessa motivazione contestata alla Matherland. Ma per lo spazio del Meloncino erano due le domande per ottenere gli spazi. E infatti la società di Patrizia Moino è stata ammessa. Sul suo profilo Facebook la titolare non nasconde l’orgoglio di partecipare alla festa per la prima volta in proprio. «Sono una persona corretta – scrive –. La mia è una impresa piccola ma non inferiore a nessuno. Per essere all'altezza mi sono avvalsa della collaborazione di ditte del nostro territorio. La mia partecipazione è un onore e una fortuna visti gli esclusi, non per mia scelta ma per irregolarità gravi. Negli anni passati sono stata ospitata con le mie attrezzature da una delle ditte escluse dal bando e ho sempre pagato in anticipo le spese richieste. Ora apprendo che sono morosi». Nel caso in cui il Tar dovesse accogliere il ricorso della Duville, le giostre di Moino verranno escluse dalla festa. Il punteggio della società cagliaritana è infatti più alto.
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