Ragnedda in corsa per la fascia
L’avvocato accetta ufficialmente la candidatura a sindaco: «La mia missione è pacificare Arzachena»
ARZACHENA. Più un passaggio di forma che di contenuto. Roberto Ragnedda accetta ufficialmente la candidatura a sindaco. In verità la sua corsa per conquistare la fascia tricolore era considerata certa già da mesi in città. L’ex assessore dell’ultima giunta di Piero Filigheddu si preparara a scendere in campo con il suo gruppo “Risorgimento arzachenese”. «Accetto l’invito con grande umiltà e senso di responsabilità – commenta Ragnedda –. Significa per me ribadire che Arzachena, per essere amministrata virtuosamente ha bisogno dell’apporto della comunità. I cittadini devono essere coinvolti nelle scelte e nelle decisioni che la riguardano, prima e dopo la campagna elettorale. Sin dall'inizio del nostro percorso abbiamo fortemente creduto che una nuova compagine politica non potesse prescindere dal ricercare l’ unità del nostro tessuto sociale. Abbiamo riflettuto e operato con una visione futura, non limitata alla tornata elettorale di primavera. Bisogna creare una sana e preparata classe dirigente che possa proiettare Arzachena verso sfide politiche di carattere sovracomunale, ricucendo rapporti e contatti con enti, organizzazioni, associazioni e istituzioni esterne al nostro comune».
Ragnedda ribadisce l’esigenza della condivisione. «Sarà mia cura rivolgermi a tutti i rappresentanti dei gruppi politici presenti nel panorama arzachenese e del territorio, incluse le forze sociali e le associazioni – aggiunge Ragnedda –. L’obiettivo è confrontarci su un programma intorno al quale costruire una coalizione capace di garantire la governabilità del Comune per cinque anni. Siamo aperti al dialogo con tutte le forze, nessuna esclusa, presenti sulla scena politica. Ad Arzachena serve l’ unità, non ha bisogno di essere lacerata da sentimenti litigiosi e invidie che male si conciliano con il bene e l’interesse della comunità».
Ragnedda elenca alcuni punti sui quali aprire il confronto. Favorire gli investimenti attraverso il dialogo con gli imprenditori che vogliono scommettere su Arzachena, anche attraverso l’uso di strumenti giuridici che prevedono investimenti coordinati tra privato e pubblico. Valorizzare le risorse culturali, storiche e ambientali in una visione di turismo a 360 gradi. Completare le grandi opere pubbliche come il porto di Cannigione. Valorizzare le risorse agroalimentari di nicchia con un marchio e una azione di marketing territoriale. (se.lu.)
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