Mater, Nizzi e Scanu alla Regione: «Avanti senza tentennamenti»
Ieri il sindaco e il deputato hanno incontrato gli esponenti del tavolo delle associazioni galluresi Al centro del vertice le ombre emerse sull’ospedale privato dopo il question time alla Camera
OLBIA. Il sindaco Settimo Nizzi e il deputato Gian Piero Scanu hanno incontrato i rappresentanti del Tag, Tavolo Associazione Gallura, di cui fanno parte sei associazioni: Agci, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confapi Sarda, Confagricoltura e i tre sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil. Il tavolo, nato spontaneamente quattro anni fa per difendere i diritti e i presidi del territorio gallurese, ha messo al centro della riunione il Mater Olbia, anche alla luce del question time alla Camera di alcuni giorni fa. La ministra Beatrice Lorenzin, allora, rispondendo al deputato sardo del Centro Democratico Roberto Capelli, aveva sottolineato che ancora non si conoscono le date di apertura della struttura perché Qatar Foundation Endowement non ha ancora presentato l’istanza di autorizzazione per aprire la struttura.
Il Tavolo delle associazioni e dei sindacati galluresi ha espresso la necessità di sollecitare, proprio attraverso l’azione del sindaco Nizzi e del deputato Scanu, la Regione Sardegna affinché si adoperi per eliminare ogni impedimento alla rapida apertura di una struttura di eccellenza quale il Mater Olbia, per poter garantire una rinnovata e completa offerta sanitaria e occupazionale nel territorio.
Il Mater Olbia, dunque, all’ordine del giorno dell’incontro di ieri avvenuto in municipio. Un tema particolarmente caldo, proprio perché il question time alla Camera dei deputati ha sollevato non poche polemiche sull’apertura dell’ospedale. «Viste le notizie apparse sugli organi di stampa in questi giorni - ha detto Settimo Nizzi -, abbiamo voluto approfondire la questione, allargando l’argomento oltre il Mater Olbia, alle problematiche della sanità della Gallura in generale visto che la situazione è comunque critica. Noi tutti abbiamo affermato che il Mater Olbia non sarà “qualcosa in più” a livello territoriale e locale, ma l’apertura della nuova struttura ospedaliera permetterà il riequilibrio dei servizi nel nostro territorio in quanto a prestazioni erogabili e numeri di posti letto».
Il sindaco di Olbia poi aggiunge nel suo intervento la novità dell’ingresso nel Mater anche del Policlinico Gemelli. «Abbiamo preso atto con enorme soddisfazione della joint venture tra Qatar Foundation Endowment e il Policlinico Gemelli - aggiunge -. Adesso occorre chiudere assolutamente, e nei tempi più brevi possibili, l’iter amministrativo nel minor tempo possibile e per questo sollecitiamo il Presidente della Regione Francesco Pigliaru e l’Assessore alla Sanità Luigi Arru ad andare avanti senza tentennamenti, benedicendo la nuova collaborazione che si è andata a creare».
Sulla stessa linea si è espresso anche il deputato del Partito democratico Gian Piero Scanu. «Una struttura fondamentale per tutta la Sardegna - ha detto il parlamentare olbiese -, dunque la Regione Sardegna deve essere in prima fila per favorire e sostenere il Mater Olbia che darà benefici a tutti».
Nessuna dichiarazione ufficiale invece da parte del Tavolo delle associazioni e dei sindacati, soddisfatti comunque delle risposte date dai due esponenti politici di spicco del territorio. Continue rassicurazione arrivano anche da parte della Qatar Foundation Endowement, che prosegue nella marcia di avvicinamento all’apertura. Restano i dubbi sì sull’apertura, e anche sulle specialità che dovranno essere offerte all’utenza. Ma questo è affare prima di tutto della Regione Sardegna, che ora deve cercare di tagliare i tempi.
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