L’opposizione: quei balzelli sono legittimi?
OLBIA. Prima la tassa di soggiorno, ripudiata dal centrodestra durante l’amministrazione di centrosinistra e poi infilata come voce necessaria a rimpinguare le casse pubbliche. Poi la Tasi, i cui...
OLBIA. Prima la tassa di soggiorno, ripudiata dal centrodestra durante l’amministrazione di centrosinistra e poi infilata come voce necessaria a rimpinguare le casse pubbliche. Poi la Tasi, i cui destini restano legati al dettato del Governo. Infine l’ultima polemica sulle strisce blu, quei parcheggi a pagamento istituiti su 32 nuove aree della città: davanti al cimitero di via Roma, poi quelle di Murta Maria, San Pantaleo e Porto Rotondo, i parcheggi dei due centri commerciali Terranova e Auchan, quello alla radice dell'Isola Bianca e nella zona delle concessionarie di automobili all’uscita della città. La volontà politica della maggioranza di Settimo Nizzi è impressa su una delibera di giunta che secondo l'opposizione avrebbe profili di illegittimità. Come la scelta contestata della tassa di soggiorno, considerato un balzello sui turisti e avversato da molti albergatori. Dietro questi provvedimenti la voce comune è quella di fare cassa, trovare nuovi capitoli di entrate davanti a meccanismi contabili, come il Fondo per i crediti inesigibili, che privano il bilancio dei Comuni della possibilità di mettere in circuito risorse, per esempio per investimenti. (g.d.m.)
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