Città esclusa dal Cipe La minoranza accusa: perché niente fondi?
I finanziamenti assegnati ad altri centri dell’Alta Gallura «L’amministrazione non ha proposto alcun progetto»
TEMPIO. Una serie di finanziamenti Cipe, elargiti da Luca Lotti, a tutti i centri dell’Unione dei Comuni Alta Gallura (all’infuori di Tempio, assente), in occasione di una sua visita ad Aggius, durante la campagna referendaria a favore del Si, ha indotto il gruppo di minoranza Ripensare Tempio a chiedere, con un comunicato di Daniela Campra, come mai nell’elenco ci sia questa assenza. «Manca Tempio, che non ha proposto, a differenza degli altri, alcun progetto. Il risultato è che alcuni comuni galluresi si trovano ad avere finanziate opere utili alla collettività».
Ma non è tutto. «Tempio invece – sottolinea Daniela Campra –, per gli stessi interventi dovrà farsi carico di mutui, interessi e spese relative che, come il nostro gruppo ha evidenziato anche in Consiglio comunale, andranno a pesare sulla comunità. Con l’aggravante di sottrarre risorse a sostegno delle emergenze».
Ancora una volta, scrive Daniela Campra, ultimamente piuttosto attiva nell’evidenziare, assieme ai consiglieri comunali, Antonio Addis e Sebastiana Carta le problematiche cittadine, «si evidenzia l’isolamento dei nostri amministratori. Totalmente incapaci, in un momento di forte difficoltà derivante dalla grave crisi finanziaria che attanaglia molti enti locali, di intercettare – scrive nel documento – risorse pubbliche. Mentre alcuni Comuni sono virtuosi e trovano canali di finanziamento con una attenta programmazione, il nostro Comune perde occasioni importanti di sviluppo, isolandosi dalle strategie territoriali».
Il comunicato piuttosto lungo ed articolato, chiede al sindaco Biancareddu, «come spieghi l’assenza del Comune di Tempio da questo importante circuito di finanziamenti che hanno premiato, invece, altri comuni dell’Alta Gallura».
Daniela Campra, in un altro passo del comunicato, chiede a Biancareddu «come mai il Comune di Calangianus realizzerà a costo zero il sintetico su alcuni campi con i fondi Cipe, mentre Tempio dovrà indebitarsi per eseguire la stessa opera. Lo stesso dicasi per il dirimpettaio Comune di Luras che riesce a ottenere 700mila euro per il suo centro storico, mentre Tempio, che ha uno dei centri storici più belli della Sardegna, non riesce a ottenere un euro».
All’amministrazione comunale tempiese, denuncia Campra, «manca un’idea della modalità di crescita della città ed una strategia di sviluppo. Ancora una volta questa amministrazione, ricorre alla contrazione di mutui che indebiteranno per altri vent’anni i cittadini tempiesi».
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