La Nuova Sardegna

Olbia

Clinica Michelangelo: stop della Regione

Gli ambulatori finiti sotto inchiesta penale non possono effettuare operazioni di chirurgia plastica

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OLBIA. La direzione regionale della sanita della Regione Sarda ha respinto, con una nota inviata alla procura della Repubblica e al Comune di Olbia, la richiesta di revisione delle autorizzazioni sanitarie della “Clinica Michelangelo”. La direzione Regionale ha anche precisato che gli ambulatori medici –, finiti sotto inchiesta dopo la denuncia di quattro pazienti che avrebbero riportato gravi lesioni personali dopo essere stati sottoposti ad operazioni di addominoplasica e mastectomia nella sala operatoria annessa alla clinica – è autorizzata «come risulta dai documenti agli atti di questi uffici, come struttura ambulatoriale di bassa complessità. Ciò risulta anche da quanto dichiarato dalla stessa società nella documentazione allegata alle varie richieste inoltrate alle amministrazioni in indirizzo (Comune e Procura, n.d.r.), dove, alla voce “ciclo produttivo”, si afferma che in loco si eseguono piccoli interventi di chirurgia plastica e trattamenti di medicina estetica». Il documento dei vertici della sanità regionale prosegue specificando che «effettuate le doverose premesse si comunica pertanto che non è accoglibile l’istanza proposta dalla società Michelangelo srl la quale chiede che l’estensore della note n. 5448 del 23 febbraio 2017 possa riformulare lo stesso alla luce delle considerazioni sviluppate. Tale nota – precisano dalla Regione Sarda – è, peraltro, una interlocuzione avvenuta tra il comando del Nas di Sassari e l’assessorato, ed è addiritura superlfluo far notare come la richiesta di modifica di una nota ufficiale si una pubblica amministrazione trasmessa ad una autorità di polizia giudiziaria sia, a dir poco, inconferente. Si conferma. – precisa il documento dell’assessorato alla sanità regionale – il contenuto della nota 5448 e si aggiunga, ad ogni buon conto, che la detta società non risulta abbia inoltrato domanda per l’erogazione degli interventi cui trattasi: codice 86.83 “addominoplastica” o “intervento di plastica di riduzione d’ampiezza. Codice 85.50 “mammopalstica di ingrandimento, senza altre indicazioni. Nel qual caso – conclude la nota – sarebbero state attivate le modifiche istituzionali in merito alle procedure autorizzative necessarie».

Il caso, sollevato dal legale rappresentante della “Michelangelo s.r.l.” Michele Mossa, per la Regione Sarda è chiuso. La clinica non potrà operare nel ramo della chirurgia plastica, mentre l’inchiesta penale prosegue. (red.ol.)

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