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Al via la campagna anti processionaria

di Giuseppe Mattioli
Al via la campagna anti processionaria

MONTI. Riparte la lotta al flagello della processionaria. A partire da martedì 2 maggio, compatibilmente con le condizioni metereologiche e con il ciclo vitale delle larve, verrà effettuato nel...

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MONTI. Riparte la lotta al flagello della processionaria. A partire da martedì 2 maggio, compatibilmente con le condizioni metereologiche e con il ciclo vitale delle larve, verrà effettuato nel territorio comunale di Monti il trattamento contro i temibili "lepidotteri defogliatori" della sughera che, presumibilmente potrebbe concludersi entro 10/15 giorni. L'annuncio alla popolazione, con un volantino, è stato dato dal Comune: «L'Agris Sardegna, Servizio della ricerca per la sughericoltura e silvicoltura - si legge - eseguirà l'intervento fitosanitario con l'impiego di mezzi aerei e con l'utlizzo del prodotto Foray Avio 15, a base di Bacillus thuringiensis, su una zona di circa 4 mila ettari di sughereta ricadente anche nel territorio di Monti». Sottolineando che «l'utilizzo di tale prodotto è stato autorizzato con decreto del ministero della Salute a fine dello scorso marzo ai sensi del regolamento Ue risalente al 2009».

Ancora una volta, sul cielo montino, riprenderanno a volteggiare i piccoli aerei che, volando a bassa quota, sfiorando quasi gli alberi, erogheranno il Foray Avio che combatterà la processionaria e, nel contempo attirerà la curiosità dei bambini e soprattutto accattivandosi le simpatie dei proprietari delle sugherete che attendono con ansia il principio d'estate per l'estrazione del sughero. Proprio nelle campagne si vive con paura e insofferenza l’emergenza processionaria che puntualmente si ripresenta in questo periodo. Una situazione che se non si intervenisse per tempo, causerebbe scempi irreparabili al patrimonio boschivo, lasciando alle loro spalle uno scenario spettrale, con ricadute negative alla traballante economia locale già colpita dalla siccità e per ultimo dal gelo.

La presenza della processionaria era stata segnalata, nei boschi del territorio comunale di Monti, da qualche tempo. «Anno dopo anno – sono convinti i proprietari terrieri – il temibile flagello che aggredisce le piante sta facendo perdere qualità e quantità al sughero locale in quanto lede il ciclo vitale danneggiandole irreparabilmente».

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