La Nuova Sardegna

Olbia

Tempio Libera accusa «In piazza De Andrè il degrado è totale»

di Angelo Mavuli
Tempio Libera accusa «In piazza De Andrè il degrado è totale»

La denuncia della minoranza: vetrina turistica abbandonata Vele sporche, parcheggi selvaggi e nessuna indicazione

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TEMPIO. “Piazza della vergogna”. E’ l’incipit di un lungo comunicato stampa, a firma di Daniele Carbini, portavoce di Tempio Libera, che denuncia «la condizione vergognosa di degrado e di abbandono in cui, a meno di una anno di distanza dalla sua trionfale inaugurazione, è stata lasciata precipitare dall’amministrazione comunale, Piazza Fabrizio De André”. La piazza con le vele colorate, (progettate e regalate a Tempio dal grande Renzo Piano), riportata in tutte le riviste di design e di architettura del mondo, motivo di richiamo turistico globale tutto l'anno, oggi, scrive Carbini, si mostra vestita da cenciaiola».

Vele sporche. «Le vele sono sporche, i meccanismi di apertura e chiusura non curati, si inceppano. I fari di illuminazione notturna sono sporchi, e, a significare la trascuratezza e il menefreghismo, vengono lasciati contemporaneamente accessi assieme ai lampioni dell’illuminazione pubblica. Eliminando così l'effetto scenico straordinario creato da Renzo Piano. Spesso le vele vengono lasciate chiuse e sulla piazza non vengono accesi nemmeno i normali fari d'illuminazione».

Parcheggio selvaggio. «Nella piazza, priva persino di panchine - scrive ancora Carbini denunciando un problema mai risolto -, si parcheggiano ormai impunemente le auto di cittadini incivili».

Il deserto. «Manca tutto. In città non esistono cartelli indicatori che guidino il turista. Nello spazio Faber non vi sono bookshop, né esposizione e vendita di dischi, dvd o biografie dell'autore genovese, o, ancora, libri dell'architetto Piano, Non vi sono espositori per vendita di shirt o felpe o di altra oggettistica di contorno. Non ci sono applicazioni tecnologiche per smartphones, tablet e dispositivi elettronici, né dépliant o guide dettagliate, né personale idoneo a supportare il turista straniero con le lingue di origine. Non ci sono più gli iniziali pannelli multimediali con la musica dell'artista».

Vergogna. «La vetrina più importante di Tempio per richiamo turistico e culturale è diventata oggi l'emblema della vergogna, dell'incuria e dell'abbandono».

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