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Aumentano i cicloturisti, poche piste ma tanti progetti

Aumentano i cicloturisti, poche piste ma tanti progetti

OLBIA. Gli amanti della bicicletta non mancano di certo. Gli olbiesi che sognano una città ciclabile sono sempre di più. E sono tanti anche i turisti che vorrebbero girare la Gallura sulle due ruote....

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OLBIA. Gli amanti della bicicletta non mancano di certo. Gli olbiesi che sognano una città ciclabile sono sempre di più. E sono tanti anche i turisti che vorrebbero girare la Gallura sulle due ruote. I percorsi ciclabili però sono ancora pochi, spesso inesistenti. Il passaggio del Giro d’Italia è però l’occasione giusta per discutere e riflettere sulle opportunità del cicloturismo. Venerdì, all’aeroporto Costa Smeralda, la Geasar ha organizzato una conferenza su questo tema, convocando amministratori, esperti ed operatori del settore. Presente anche Barbara Argiolas, nuovo assessore regionale al Turismo, che ha illustrato l’impegno della Regione e ha anche indicato la via della crescita. «Non si parte da zero, perché abbiamo l’ambizioso progetto delle ciclovie della Sardegna, finanziato con 15 milioni di euro – ha detto l’assessore Argiolas -. Però il cicloturismo non è soltanto infrastruttura, perché penso che sia opportuno unire anche tutti quegli attrattori culturali, etnografici ed enogastronomici che siamo capaci di mettere insieme. Insomma, bisogna far emergere l’esistente e presentare un’ampia offerta. Anche perché dobbiamo ricordarci che non esiste un solo tipo di cicloturista. C’è la mountain bike, il ciclismo da strada, il ciclismo familiare». Per quanto riguarda Olbia, la situazione non è delle migliori. Al momento non esiste una rete di piste ciclabili, ma qualcosa potrebbe presto cambiare. Il Comune, che la scorsa estate ha cancellato le piste di zona Bandinu perché ritenute pericolose e poco frequentate, in questi ultimi anni ha lavorato al piano della rete ciclo-pedonale. L’idea è unire centro, quartieri, porto, aeroporto e spiagge. Servono però milioni di euro. Un primo passo sarà rappresentato da una pista (ci sono i fondi) che unirà viale Isola Bianca con il percorso ciclo-pedonale che il Cipnes realizzerà dalla zona industriale a Sa Testa. Una svolta arriverà anche con i progetti che interesseranno la sponda sud del golfo, dove sono previste delle piste nel nuovo lungomare di via Redipuglia e nel tratto tra Mogadiscio e Poltu Quadu. Qualche settimana fa, invece, è stato inaugurato un tratto di 200 metri presso i parcheggi del molo Brin. (d.b.)

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