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Olbia

Isola Lepre, le pulizie le fanno gli studenti

Isola Lepre, le pulizie le fanno gli studenti

Giornata di lavoro per i ragazzi dell’Istituto agrario che hanno raccolto cumuli di rifiuti abbandonati

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OLBIA. Quando si parla di golfo interno è sempre la stessa storia. Potenzialmente è uno dei luoghi più belli in assoluto, in realtà è un posto abbandonato e cosparso di rifiuti di ogni forma e dimensione. E così stavolta le braccia dei volontari si sono messe al lavoro sull’isola Lepre. È un isolotto collegato alla terra ferma da un istmo dove ci passa anche un’auto. Si trova nella zona di Mogadiscio, all’interno di quella che un tempo era la peschiera. A destra ci sono i fenicotteri rosa, a sinistra spuntano i palazzi del centro. E per terra, ma anche in mezzo ai cespugli e dentro vecchi ruderi, è pieno di cumuli di spazzatura. O almeno così è stato fino a ieri mattina. Gli studenti dell’istituto agrario Amsicora, infatti, si sono infilati un paio di guanti e hanno raccolto tutto ciò che hanno trovato. Copertoni usurati, materassi luridi, rampini rotti, carcasse di vecchi oggetti. Il progetto è stato pensato dell’associazione culturale Amistade in collaborazione con la scuola. L’obiettivo è ripulire una delle aree più suggestive del golfo e promuovere la riappropriazione degli spazi. «Questo è un luogo sconosciuto e abbandonato a se stesso. Ed è un vero peccato, perché la sua bellezza è sotto gli occhi di tutti – spiega il docente Giampaolo Bua, che insieme ad alcuni colleghi ha seguito i ragazzi nell’opera di pulizia sull'isola Lepre – Siamo nel bel mezzo del golfo, dove dimorano i fenicotteri e crescono piante rare e la nostra è un’opera di sensibilizzazione contro l’incuria e il degrado. Speriamo che qualcosa cambi». La speranza è che partano presto i lavori di riqualificazione della sponda sud, da Mogadiscio fino al teatro Michelucci. Una grossa operazione che dovrebbe ridare dignità al golfo olbiese, trasformandolo allo stesso tempo in un luogo fruibile dalla cittadinanza. Dopo la giornata di pulizia da parte degli studenti dell’Amsicora, istituto guidato dal dirigente Gianluca Corda, l’associazione Amistade, presieduta da Mario Bua, organizzerà un nuovo evento proprio all’interno del golfo, tra costa e isolette. Nelle prossime settimane andrà in scena un suggestivo reading letterario itinerante. Il gruppo teatrale Mariposa leggerà alcuni brani tratti dal libro di Massimo Pittau «Ulisse e Nausica in Sardegna». Gli attori e le attrici della compagnia logudorese saranno accompagnati dalle note di Francesco Pilu dei Cordas et cannas. (d.b.)

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