Liceale-giornalista vince il premio su stampa e censura
OLBIA. Lui ci ha provato. Ha scritto un articolo, lo ha spedito a Milano, e non ci ha pensato più. Perché di certo non si aspettava di vincere. Invece Paolo Ardovino, 19 anni (nella foto è il terzo...
OLBIA. Lui ci ha provato. Ha scritto un articolo, lo ha spedito a Milano, e non ci ha pensato più. Perché di certo non si aspettava di vincere. Invece Paolo Ardovino, 19 anni (nella foto è il terzo da sinistra) studente del liceo classico-linguistico Gramsci, con una grande passione per il giornalismo, alla fine è stato scelto tra centinaia di studenti di 80 scuole italiane. Ha trionfato al Festival dei diritti umani, organizzato da Fnsi e Miur, nella sezione articolo di giornale, con un lavoro intitolato «Benvenuto medioevo: tra stampa e censure, quanto costa la libertà d’espressione?». Un “pezzo”, in realtà quasi un editoriale, che cita anche il caso di Antonello Zappadu, il fotoreporter olbiese che anni fa aveva scattato alcune foto compromettenti all’allora presidente del consiglio Silvio Berlusconi, nella sua villa di Porto Rotondo.
L’articolo di Paolo Ardovino ha subito convinto la giuria del festival, che ha poi motivato la scelta così: «Ha scritto un vero commento giornalistico, contestualizzando storicamente il tema della libertà d’espressione, senza perdere di vista l’attualità». Insomma, una bella soddisfazione. C'è da dire, però, che Paolo Ardovino non è proprio un profano del giornalismo. Scrive da quando era poco più che bambino. Ha collaborato con diversi siti di informazione e al momento segue l’Olbia calcio per il Corriere dello Sport.
Qualche giorno fa, è volato a Milano, accompagnato dalla docente Antonella Piredda, per partecipare alla cerimonia di premiazione. «È stato molto emozionante – racconta lo studente-giornalista –. Anche perché ho visitato la redazione del Corriere della Sera, che era partner del festival. Ho parlato a lungo con il caporedattore Paolo Baldini, che è stato da poco a Olbia perché il Corriere si sta occupando della ricostruzione della scuola di Maria Rocca». (d.b.)
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