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Il museo sotterraneo resterà aperto nelle giornate dedicate alla celebrazione

Il museo sotterraneo resterà aperto nelle giornate dedicate alla celebrazione

La storia del colle di San Simplicio è più vecchia del martire e della basilica. Si sostiene che qui, dove è stata edificata la chiesa, ci fosse un edificio di culto già in età cartaginese. In epoca...

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La storia del colle di San Simplicio è più vecchia del martire e della basilica. Si sostiene che qui, dove è stata edificata la chiesa, ci fosse un edificio di culto già in età cartaginese. In epoca romana l’area era occupata da una necropoli e sorgeva un tempio dedicato a Cerere. Parte di questa storia è racchiusa nel museo sotterraneo realizzato nel 2011 (foto accanto), che contiene la rampa di accesso al tempio romano, tombe, una fornace medievale e due pozzi greci. Un museo che, come accaduto negli ultimi due anni, sarà riaperto anche questa volta nei giorni della festa di San Simplicio. «Stiamo facendo di tutto per riaprirlo in occasione della festa – dice Sabrina Serra, l’assessore alla Cultura –. L’obiettivo, comunque, è l’apertura permanente, ci stiamo lavorando con la Soprintendenza». Un tassello tutt’altro che trascurabile nel sistema culturale della città e del territorio. (d.b.)

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