La Nuova Sardegna

Olbia

La carovana rosa smuove l’economia dei comuni costieri

di Walkiria Baldinelli
CANNIGIONE (Arzachena). La prima tappa del Giro d'Italia numero 100 è stata accolta con entusiasmo su tutte le strade del nord Sardegna. Ecco il passaggio a Cannigione, dove i ciclisti sfrecciano accanto alla spiaggia. (video Gavino Sanna)
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CANNIGIONE (Arzachena). La prima tappa del Giro d'Italia numero 100 è stata accolta con entusiasmo su tutte le strade del nord Sardegna. Ecco il passaggio a Cannigione, dove i ciclisti sfrecciano accanto alla spiaggia. (video Gavino Sanna)

Santa Teresa, Palau e Arzachena tirano le somme del Giro Bene commercio e ristorazione, niente boom negli alberghi

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SANTA TERESA. Non si è spenta l’eco dell’entusiasmo per il centesimo Giro d’Italia. Com’era nelle aspettative si sono registrate ricadute economiche anche a Santa Teresa, Palau e Arzachena. I tre comuni costieri della Gallura sono ancora addobbati a festa. Commercianti, ristoratori e baristi tirano le somme dopo il passaggio della carovana rosa. Per gli operatori che hanno spalancato le porte dei negozi lungo i percorsi della competizione ciclistica è più che positivo. Appassionati delle due ruote, visitatori e turisti hanno scelto la cosiddetta formula “mordi e fuggi”. Non c’è stato invece il pienone nelle strutture alberghiere, alcune hanno preferito non anticipare l’apertura di stagione.

C’è chi lancia proposte. «Bisogna fare rete tra gli operatori dei comuni galluresi e promuovere pacchetti all inclusive», dice il ristoratore e referente teresino Umberto Reimbelli della Fipe Gallura Confcommercio. Gli fa eco il presidente dell’associazione albergatori di Santa Teresa, Antonio Guida.

«Il paese ha ospitato un “traguardo volante” del Giro - spiega -. E la promozione a livello d’immagine è incommensurabile, ma le ricadute di questa eccezionale vetrina internazionale per i comuni che non hanno ospitato le tappe di partenza e arrivo si avranno soprattutto nel tempo, magari già da questa estate. Gli alberghi non hanno registrato il pienone».

Hanno lavorato poco anche le strutture ricettive palaesi. «Non sono state prese d’assalto – afferma Marcella Nicoli, presidente del consorzio commerciale naturale Orsus Mediterraneus -. Era prevedibile, perché ovviamente la carovana rosa è sfrecciata lungo le strade del percorso. Alcuni locali comunque hanno lavorato sino a tarda sera». Nessun pienone nemmeno ad Arzachena. «Non c’è stato il boom di prenotazioni che forse albergatori o titolari delle strutture ricettive si aspettavano – commenta Paola Freddu, coordinatrice del Centro vacanze Isuledda di Cannigione –. Senza dubbio è un evento che ha coronato la settimana di vacanza dei nostri ospiti, soprattutto tedeschi e svizzeri. Il Giro è stato vissuto con molta partecipazione, un grandissimo ritorno di immagine». Positivo il bilancio di commercianti, ristoratori e baristi lungo i percorsi della carovana rosa. «Ci vorrebbe un evento al mese di questa portata – ironizza Ottavio Pileri, gestisce un bar trattoria davanti alla spiaggia di Cannigione -. Abbiamo lavorato dalla mattina alla sera, come tutti gli altri locali della frazione».

Tante le iniziative collaterali del “traguardo volante” arzachenese. «Siamo molto soddisfatti – dice Maria Giovanna Olianas, presidente dell’Ascor -. C’è stata una forte sinergia tra associazioni, per noi è stata una tappa nella tappa rosa. Hanno lavorato bene anche alcuni alberghi in zona». Strade affollate anche a Palau e Santa Teresa. «Incantevoli gli scenari della Gallura,e non solo, ripresi dagli elicotteri, oltre alle tante ore di diretta televisiva e radiofonica – sottolinea Reimbelli –. Il rovescio della medaglia? In alcune zone c’è stata la ricaduta economica a macchia di leopardo. Con le strade chiuse al traffico dalle 13 alle 17 i visitatori non hanno potuto spostarsi in altri luoghi, ad esempio a Santa Teresa impossibile accedere a Capo Testa. I percorsi ovviamente andavano rispettati. Per tutti comunque è stata una importantissima vetrina turistica rosa».

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