Ritornano in Italia i guerrieri di terracotta: allestimento dell'architetto olbiese Cristina Martina
Le sedici statue dell'imperatore Qin saranno visitabili a Bari sino a fine agosto. La mostra arrivò a Olbia nel 2009
OLBIA. La mostra dei 16 guerrieri di Terracotta cinesi, ospitata nel 2009 a Olbia, ricompare in questi giorni a Bari. Tutto merito di Cristina Martina, l'architetto olbiese di adozione che ne ha curato l'allestimento. Si tratta delle celebri sculture a grandezza naturale che da oltre mille anni presidiano il mausoleo dell'Imperatore cinese Qin e che sono state dichiarate patrimonio dell'Umanità dall'Unesco. Si tratta della prima volta che le statue, riproduzioni fatte in Cina con lo stesso sistema utilizzato allora, vengono esposte in Puglia. La mostra resterà aperta sino al 31 agosto 2017 nell'Archivio di Stato di Bari, via Pietro Oreste 45.
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"Per me è un orgoglio e una grande soddisfazione _ dice Cristina Martina, molto conosciuta a Olbia per le sue attività in campo culturale _ aver riproposto questo bellissimo progetto. Le statue sono riproduzioni fedeli degli originali che non possono essere assolutamente spostati dal luogo in cui si trovano. Ma i materiali e le tecniche sono quelli di secoli fa e il risultato è davvero sorprendente".
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La mostra, curata dall'architetto Cristina Martina, permette di ammirare 16 esemplari dell'esercito dell'imperatore Qin, che diede avvio anche alla costruzione della Muraglia cinese. L'esercito si trova nel mausoleo di Shi Huangdi in Cina. Fu scoperto fortuitamente nel 1974 in uno dei ritrovamenti archeologici più importanti di tutti i tempi. Le statue, del peso di circa 200kg, tra 1,75 e 1,95 cm di altezza, sono state realizzate con una tecnica che consisteva nel compattare cerchi di argilla in modo da creare un tubo (il torace) completato con l'aggiunta di gambe e braccia
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