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I croati a lezione di mitilicoltura

I croati a lezione di mitilicoltura

Una delegazione ha visitato gli impianti e lo stabulario dell’Amo

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OLBIA. I gruppi di azione costiera della Croazia hanno scelto Olbia per andare a lezione di mitilicoltura. Sabato scorso Flag Pinna nobilis, Flag Alba, Flag Istarska batana e Flag Istarksi svoj hanno visitato il golfo olbiese per conoscere le esperienze della mitilicoltura locale e per gettare le basi di una cooperazione nell’ambito del programma europeo Feamp. Il motivo è molto semplice: le agenzie di sviluppo croate, ospiti del Flag del nord Sardegna, cioè l’agenzia di sviluppo locale nel settore della pesca e dell’acquacoltura, stanno avviando simili attività nelle loro acque.

La delegazione nei giorni scorsi ha visitato gli impianti e lo stabulario della Amo, in cui alcune cooperative del Consorzio dei molluschicoltori, presieduto da Mauro Monaco, conferiscono il prodotto da depurare. Alessandro Gorla, della Compagnia ostricola mediterranea, ha invece illustrato i punti di forza e le criticità nella produzione di ostriche in Sardegna e in Corsica. L’escursione in mare è stata organizzata in collaborazione con Insula felix, l’associazione culturale che punta alla valorizzazione del golfo e dei suoi mestieri tramite anche una serie di tour a bordo di uno speciale battello. I croati hanno quindi scoperto il golfo di Olbia, dall’isola di Peddone fino al faro di Isola Bocca, passando anche per la foce del Padrongianus. Alla visita hanno partecipato anche Benedetto Sechi e Vittorio Gazale, rispettivamente presidente e direttore del Flag nord Sardegna.

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