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il cappellano del carcere di padova e star di tv 2000

Monti, parrocchia gremita all’incontro con don Pozza

Monti, parrocchia gremita all’incontro con don Pozza

MONTI. «Fiero di essere prete». Lo ha sottolineato con forza l’altro ieri in una chiesa gremita don Marco Pozza, cappellano del carcere di massima sicurezza di Padova. Popolare personaggio televisivo,...

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MONTI. «Fiero di essere prete». Lo ha sottolineato con forza l’altro ieri in una chiesa gremita don Marco Pozza, cappellano del carcere di massima sicurezza di Padova. Popolare personaggio televisivo, noto al grande pubblico per le sue apparizioni sull'emittente TV 2000. Invitato dal parroco don Pierluigi Sini e dal consiglio pastorale, ha scritto una pagina memorabile della vita parrocchiale montina tenendo incollata ai banchi, per un'ora e mezza, una folla di fedeli accorsa per ascoltarlo. Don Marco Pozza si è presentato come una qualsiasi giovane di 37 anni: spigliato, vestito in jeans, camicia e scarpe da tennis: Con un linguaggio fresco, esemplificato con immagini e citazioni, ha messo a nudo la sua vita, dalla chiamata alla vita sacerdotale, attraversata da dubbi ed esitazioni, all'esaltazione dei valori della famiglia. Si sofferma a parlare della sua esperienza come cappellano del carcere con riflessioni personali condite di misericordia e indulgenza dei detenuti condannati per i più efferati delitti "ma pur sempre da salvare”. Ha chiuso la "serata di testimonianza" con un invito, una frase rielaborata dal Vangelo: «C'è bisogno che qualcuno ti dica ti voglio bene». (g.m.)

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