Piccinnu: «Sul ponte lavori in difformità»
La Coalizione civica presenta un’interrogazione sul cantiere-fantasma: ora serve una sanatoria
OLBIA. Il cantiere non avanza di un centimetro. È da oltre una settimana che, in fondo a via Vittorio Veneto, non si muove neanche una formica. Il nuovo ponte sul rio Siligheddu, al posto di quello abbattuto durante l’alluvione del 2015, è sempre più un caso. Il quartiere di Isticadeddu, in particolare la fetta costruita sulla sponda ovest del canale, è da mesi sul piede di guerra. E adesso interviene anche l’opposizione di centrosinistra. I consiglieri della Coalizione civica e democratica hanno presentato una interrogazione, con non poche domande allegate, al sindaco Settimo Nizzi e al presidente del consiglio comunale Giampiero Mura. Il primo firmatario è il consigliere del Pd Rino Piccinnu. Poi ci sono le firme di Patrizia Desole, Carlo Careddu, Ivana Russu, Amedeo Bacciu e Massimo Satta. «Mi sono recato al cantiere e l’ho trovato chiuso, senza alcuna attività in corso e senza alcun operaio presente – scrive Rino Piccinnu nella sua interrogazione -. I lavori dovevano essere terminati entro il 2016 e il cantiere non appare sulla dirittura di conclusione dei lavori. Gli abitanti temono anche che alcune modifiche al progetto, evidentemente non ancora approvate, ma realizzate, possano ulteriormente dilatare i tempi di consegna». I lavori erano stati aggiudicati, più di un anno fa, dall’impresa Angius costruzioni, per un totale di quasi 900mila euro nell’ambito del Piano Mancini. Il sindaco Settimo Nizzi, nei mesi scorsi, aveva annunciato di aver messo mano al progetto originario, con l’obiettivo di adattare il ponte ai lavori che interesseranno l’ingresso ovest della città, dove sarà allargata la carreggiata e saranno realizzate alcune rotatorie. I consiglieri comunali del centrosinistra presentano dunque una lunga serie di domande. «Perché il cantiere è fermo? Ed è vero che sono stati realizzati lavori in difformità di cui ora si sta aspettando la sanatoria? E quali importi sono stati erogati all’impresa?» domandano dalla Coalizione civica. E poi ancora: «Ad oggi esistono Sal non pagati e, se sì, per quale ragione? È stato stipulato con l’impresa il maggior costo delle opere e il nuovo cronoprogramma? E, se sì, quali sono i nuovi tempi di consegna dell’opera?». Sul caso interviene anche Angela Corda, segretario cittadino del Pd. «Il partito si associa e appoggia l’interrogazione presentata dal consigliere Rino Piccinnu in rappresentanza della Coalizione civica e democratica» annuncia Angela Corda, che pone le stesse domande dei consiglieri al sindaco Settimo Nizzi. (d.b.)
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