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Olbia

Il nautico di Siniscola si laurea campione nella “Remata 2017”

Il nautico di Siniscola si laurea campione nella “Remata 2017”

Sul secondo scalino del podio l’Ipia e sul terzo il Deffenu Per la Lega navale un successo arrivato all’ottava edizione

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OLBIA. Emozionante da levare il fiato. La finale della “Remata della gioventù” regala al pubblico del Porto Romano uno straordinario spettacolo di sport e divertimento. Il Nautico di Siniscola, per una manciata di secondi, conquista il podio più alto della competizione lasciando indietro di un respiro l’Ipia di Olbia. Un testa a testa non indicato per cuori deboli. Alla partenza si alza un po’ di maestrale. Sensazione piacevole col sole estivo che cuoce le teste, ma una complicazione in più per chi al timone deve calcolare la giusta partenza. Il Nautico attraversa la boa del via in vantaggio. Un soffio di secondi che fa prendere giri al palischermo. Ma l’Ipia mostra subito di che stoffa è fatto. I guerrieri in maglietta rossa e verde stringono i denti, spingono con forza per riconquistare metri. Alla boa di virata l'Ipia si inchioda, il Nautico riparte prima. Ma l’Ipia recupera, le barche sono quasi allineate, gli spettatori trattengono il fiato. Un testa a testa di cuore oltre che di muscoli. Le urla dei timonieri scandiscono le ultime remate prima dell’arrivo. Sono le più difficili. Sono quei 20 metri in cui senti i muscoli delle braccia esplodere e il cuore uscire dal petto. Ma il traguardo è proprio lì davanti e non se ne parla proprio di mollare adesso. Ed è il Nautico a mettere la prua sulla boa di arrivo per primo con 2’05”, tra gli applausi di tutto il pubblico di via Escrivà. Perché nello sport si rende sempre onore al vincitore quando conquista la vetta con merito e secondo le regole. E quindi chapeau ai ragazzi di Siniscola, potenti e tecnici, nella loro bella vittoria fuori casa costruita nei mesi con fatica e dedizione, allenamento dopo allenamento. Bravo l’Ipia che quest’anno ha trovato avversari di acciaio con cui confrontarsi. E complimenti anche al Deffenu per il sudatissimo terzo posto. Menzione d’onore per le ragazze del tecnico Panedda in giallo canarino, arrivate in semifinale. La dimostrazione di come anche un equipaggio quasi tutto rosa possa imporsi sulle onde quando a spingere i remi, oltre alle braccia, c’é quella caparbia determinazione che appartiene all’universo femminile.

Per la remata dei professori primo posto ai Proff misti con 2’09”, dietro i colleghi del Deffenu con 2’34” e quelli del Gramsci con 2’56”. Va così in archivio l’ottava edizione della “Remata della gioventù” organizzata dalla Lega navale. Un inno allo sport, al mare, alla bellezza delle nuove generazioni.

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