L’addio a Gianni “Banana”, musicista autentico
Una folla immensa ai suoi funerali. Il ricordo dei tantissimi amici: «Persona dalla bontà infinita»
OLBIA. Nel suo ambiente lo definivano un “musicista autentico”, i tantissimi amici lo ricordano come un uomo dalla bontà infinita e con il sorriso stampato sulle labbra. Un sorriso che lui portava in ogni reparto della Asdomar, dove lavorava da anni (nel settore taglio) perché voleva sempre trasmettere allegria e positività a tutti.
Gianni Degortes “Banana”, così come veniva chiamato affettuosamente, se n’è andato a 49 anni, ucciso da un male incurabile, lasciando la moglie e i figli Sara e Gabriele.
Domenica scorsa si sono svolti i suoi funerali e per dare l’ultimo saluto a un figlio di Olbia tanto speciale quanto unico, c’era una folla immensa. Più di 1500 persone che hanno in parte riempito la chiesa della Sacra Famiglia (la messa è stata celebrata da don Andrea Raffatellu) e in parte invaso il piazzale che circonda la parrocchia. Volti distrutti dal dolore, occhi che non riuscivano a trattenere le lacrime, teste che continuavano a scuotersi, incredule. Il mondo della musica olbiese, di ieri e di oggi, c’era tutto. Perché con tutti aveva condiviso in diversi modi una passione che aveva fin da bambino. La musica gliel’aveva insegnata il professor Antonio Manea (morto negli anni 80) e il suo primo strumento fu il corno inglese. Poi cominciò a dedicarsi alla chitarra e a suonarla con gli amici più cari, come Alessandro Pischedda, con cui è cresciuto. «Per dieci anni - ha raccontato Pischedda- abbiamo suonato insieme nei Jolly Roger. Negli ultimi tempi, invece, Gianni si esibiva con i Rituals dei fratelli Putzu. Era davvero un bravissimo chitarrista e si specializzava nel genere musicale che doveva proporre sia che si trattasse di hard rock, che di heavy metal o funky. Ecco perché veniva definitivo un musicista autentico».
Ma è soprattutto per la sua bontà che lo amavano in molti. «E infatti non aveva mai litigato con nessuno - continua Alessandro Pischedda -.E’ un momento devastante: se n’è andato un grande amico, se n’è andato un musicista speciale, se n’è andata una persona meravigliosa che rimarrà per sempre nel cuore e nella mente di tutti».
«Gianni “Banana” - hanno aggiunto altri amici - continuerà a suonare lassù con la sua chitarra. E sempre con il suo indimenticabile sorriso». (s.p.)
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