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Olbia

Incentivi per chi rinuncia alle slot machine

Incentivi per chi rinuncia alle slot machine

La richiesta è contenuta nella mozione dei 5Stelle: «Serve un regolamento per limitarne la diffusione»

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OLBIA. Incentivi per chi rinuncia alle slot machine nel proprio negozio. La proposta porta la firma di Maria Teresa Piccinnu e Roberto Ferinaio del Movimento 5 stelle. Con una mozione che verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale, i due consiglieri pentastellati accendono i riflettori su un tema molto delicato. La dipendenza da gioco d’azzardo. Olbia è tra le città sarde con il maggior numero di slot machine per abitante. «Un’aberrante diffusione che avviene anche al di fuori dei centri dedicati al gioco – si legge nella mozione dei 5stelle –. Spesso le macchinette sono collocate in luoghi non distanti dalle scuole. L’accesso molto facile implica conseguenze devastanti per le vittime, indotte a sperperare ingenti somme di denaro, spesso sottratte alle primarie esigenze quotidiane della famiglia».

Il gioco d’azzardo è una patologia, una dipendenza come la droga o l’alcol. «Rientra nella categoria dei disturbi del controllo dell’impulso, prevenibile, curabile e guaribile ma in grado di compromettere la salute e la condizione sociale del singolo e della sua famiglia – aggiungono i consiglieri –. Il ministero della Salute ha definito la ludopatia un fenomeno sociale e una malattia che rende incapaci di resistere all’impulso di giocare o fare scommesse». Il movimento pentastellato sottolinea come la diffusione del gioco avvenga principalmente tra gli adolescenti, gli anziani e le fasce più deboli della popolazione. «Le difficoltà economiche contribuiscono non poco ad aggravare la situazione della nostra realtà cittadina e occorre, con la collaborazione di tutti, contribuire in modo responsabile ad avviare azioni concrete ed efficaci nel contrastare il fenomeno». Per questo motivo Piccinnu e Ferinaio chiedono all’amministrazione di predisporre, come avvenuto in molti comuni italiani, un apposito regolamento che nel rispetto della legge e in base alle indicazioni già contenute nel regolamento dei Servizi sociali intervenga per controllare la diffusione del gioco d’azzardo. Chiedono anche di predisporre una mappa dei luoghi sensibili e dei locali che ospitano il gioco d’azzardo per verificare il rispetto delle distanze». (se.lu.)

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