Bosco e narrativa, la lettura collettiva degli studenti
TEMPIO. Sarà ricordata come la manifestazione più concertata e originale del Maggio dei libri 2017. Avrà luogo la mattina di venerdì 19 e impegnerà una piccola legione di studenti. Un esercito di...
TEMPIO. Sarà ricordata come la manifestazione più concertata e originale del Maggio dei libri 2017. Avrà luogo la mattina di venerdì 19 e impegnerà una piccola legione di studenti. Un esercito di lettori di più generazioni, perché protagonisti saranno gli alunni di due classi delle primarie di S. Giuseppe (II e II F, con le maestre Pina Puggioni e Lucia Tilocca) e gli studenti dell’Artistico “De André”. Insieme, proporranno un momento di lettura pubblico all'interno del parco di San Lorenzo. Il tema sarà il paesaggio, visto come stato d’animo, cornice, sfondo, come un quadro della vita all’interno del quale ci muoviamo costruendo con le nostre presenze piccoli quadri coreografici di cui non sempre siamo consapevoli. Per farcelo presente, verranno proposte letture da D’Annunzio, Pascoli (una pioggia nel pineto dentro un parco decisamente pascoliano è una delle belle intuizioni degli organizzatori), Dickens, ma anche Stoker e i Pink Floyd di “Ummagumma”. La scelta dei testi e il coordinamento dell'iniziativa fanno capo all'area letteraria e umanistica del De André (i docenti Sara Puggioni, Viviana Biancu, Valentina Balata, Fabio Solinas), e alla cattedra di educazione fisica di Maria Rosa Carboni. Supportati dal personale di Forestas (il cui referente è stato l’agronomo Antonio Addis), i bambini delle primarie pianteranno delle essenze e saranno protagonisti di una caccia al tesoro letteraria, pensata per loro da Valentina Balata e Fabio Solinas insieme ai ragazzi africani che frequentano l’Artistico. Insomma, il grande protagonista sarà il bosco. Per questo motivo, in particolare nelle prime classi dell’Artistico, è stata esplorata la dimensione letteraria del bosco, come topos culturale e letterario, ma anche il bosco come verdeggiante trama in cui potersi perdere e, attraverso il silenzio e la tenacia di Pollicini del XXI secolo, alla fine ritrovarsi. Tutto questo nel bosco di San Lorenzo, «perché – spiega la professoressa Sara Puggioni – è un parco cittadino di straordinaria bellezza, che lega urbano ed extraurbano. Il titolo dell’iniziativa (Sulle soglie del bosco) fa riferimento a un verso dannunziano, scelto perché ci piace il concetto di soglia, come limite, ingresso e apertura».(g.pu.)
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