La Nuova Sardegna

Olbia

Pedroni promossa a Roma: «Una voce per la sanità»

di Angelo Mavuli
Francesca Pedroni
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Francesca Pedroni

La giovane tempiese eletta nell’assemblea nazionale del Partito democratico. «Continuerò a lottare per la difesa dell’ospedale e per quello della Maddalena»

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TEMPIO. Dopo la recente consultazione elettorale per la segreteria, una tempiese è arrivata nel comitato nazionale del Partito democratico. Si tratta di Francesca Pedroni, sposata, con figli, insegnante tempiese, renziana della prima ora; lo è sin dal 2012, quando fu costituito in Gallura il primo gruppo sostenitore di Matteo Renzi.

«Ho accettato con entusiasmo - scrive in documento Francesca Pedroni - l'invito del compagno Giuseppe Meloni, consigliere regionale gallurese e sindaco di Loiri, a essere la candidata a rappresentare la mia città e tutta la Gallura come delegata nazionale nella lista dei Popolari Riformisti con il gruppo mozione Renzi-Martina, che vedeva come capolista Esmeralda Ughi, la presidente del consiglio comunale di Sassari. Una scelta di appartenenza, la mia, e un invito gradito ed importante quello del consigliere regionale che, lo dico molto candidamente, come è nel mio stile e nel mio carattere, vede riconosciuto il mio impegno politico. Un impegno che da sempre mi ha visto portare avanti diverse battaglie in difesa del territorio. Soprattutto nell'ambito della sanità e per l’ospedale Paolo Dettori, troppo spesso oggetto di attacchi e anche recentemente messo in discussione».

«In prima persona - continua Francesca Pedroni - ho combattuto con la stessa intensità a difesa dell’ospedale della Maddalena. Penso che nessuno più di una donna possa portare avanti le richieste di chi partorisce, di chi mette a rischio la propria vita per dare alla luce un figlio».

La delegata nel suo comunicato affronta però anche altri temi ed argomenti che spesso l’hanno vista in prima fila nelle diverse battaglie a difesa del territorio. La viabilità, penalizzante e ancora ferma al medioevo, vero ostacolo al progresso del territorio, la giustizia e il Tribunale, troppo spesso messo in discussione, e infine la mancanza di lavoro che si evidenzia in questi ultimi mesi con gli annunciati licenziamenti nel sugherificio Ganau.

Temi ed argomenti nei quali, oltre la Regione, deve essere presente anche lo Stato. «Credo che l'unico modo per combattere - scrive infine Pedroni - sia quello di essere coerenti con se stessi e con le proprie idee. Proponendo in modo garbato ma deciso il mio punto di vista».

La donna, che continua i suoi studi universitari cercando di conciliare i diversi ruoli di cui è investita, ribadisce infine l’impegno ad essere, a Roma, nel comitato chiamato a dare la linea al Partito democratico, «la voce del territorio con determinazione e onestà».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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