La Nuova Sardegna

Olbia

Vertenza al sugherificio Ganau sindaco e sindacati in Regione

di Angelo Mavuli
Vertenza al sugherificio Ganau sindaco e sindacati in Regione

Doppio incontro per l’assessore all’Industria Maria Grazia Piras sui previsti licenziamenti dei 79 operai Biancareddu: se non si salva l’impresa si condanna il comparto. Cgil e Cisl: vogliamo il piano aziendale

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TEMPIO. A distanza di una settimana dal primo incontro, quando le problematiche del sugherificio Ganau erano state illustrate, a titolo puramente informativo, dal sindaco Biancareddu e dai rappresentanti regionali della Fillea Cgil e della Filca Cisl alla Commissione alle attività produttive del consiglio regionale, ieri il problema è entrato ancora di più nel vivo con un nuovo incontro a Cagliari che ha visto due diversi momenti con l’assessora regionale all’Industria, Maria Grazia Piras.

Il sindaco. Il primo, per così dire solo istituzionale, ha visto confrontarsi fra di loro, la stessa assessora ed il sindaco di Tempio Andrea Biancareddu. Che senza mezzi termini ha descritto all’esponente della giunta regionale la drammaticità della situazione. Facendole notare, fra le altre cose, che il territorio gallurese, a differenza di altre zone della Sardegna mai ha usufruito finora di “aiuti di Stato”. «Sarà il caso – ha detto Biancareddu, che qualche giorno fa ha minacciato di appendere la sua fascia di sindaco alla porta dell’ufficio di Pigliaru in caso di mancata attenzione – che la giunta regionale alzi lo sguardo oltre l’orizzonte cagliaritano per vedere cosa succede anche nel nord dell’isola». Biancareddu ha anche cercato di far capire all’assessora che aiutare il sugherificio Ganau non significa aiutare una azienda ma salvare un intero comparto del quale il territorio vive. Un comparto, quello del sughero, per il quale sino a questo momento la Regione ha brillato per la sua assenza. «Non aiutare questa azienda – ha insistito il sindaco –, significa condannare irreparabilmente anche l’intero comparto». Un discorso che l’assessora potrebbe avere percepito e che nei prossimi giorni potrebbe concretizzarsi con due interventi. Il primo con l’emissione di un provvedimento legislativo d’urgenza, che come tale dovrebbe evitare gli intoppi burocratici ed il secondo con lo studio di fattibilità per sovvenzionare la ricerca all’interno del sugherificio con conseguenti assunzioni e specializzazioni.

I sindacati. Il secondo momento significativo e anche più difficile della giornata (ancora in corso a tarda sera), l’assessora Maria Grazia Piras, lo ha vissuto con i rappresentati sindacali che, ancor prima di presentarsi all’incontro, hanno assicurato la stesura di un documento per informare i lavoratori in attesa a Tempio, di quanto accaduto. Insieme a Cgil e Cisl, a incontrare l’esponente della giunta regionale è stata anche l’azienda, con Mauro e Francesco Ganau. Oltre alla richiesta di un intervento concreto della Regione, il nodo più difficile per i sindacati potrebbe rivelarsi il rifiuto dell’azienda di presentare ai sindacati ed alla stessa Regione il Piano aziendale che già da diverso tempo è stato secretato. Una decisione che di fatto impedisce qualunque tipo di intervento e che potrebbe dimostrare la ferma volontà dell’azienda di procedere ai licenziamenti.

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