Ganau, i sindacati ancora pessimisti «Serve chiarezza»

Cgil e Cisl preoccupati dopo il vertice Regione-azienda «Nessuna risposta, confidiamo nell’assessore Piras»

TEMPIO. L’incontro a Cagliari tra l’assessora regionale all’Industria, Maria Grazia Piras, e i dirigenti sindacali di Fillea-Cgil e Filca-Cisl non dira le preoccupazioni e non accendono, almeno per il momento, la speranza degli operai del sugherificio Ganau.

La posizione dell’azienda - dopo essersi detta disponibile a diminuire di quattro unità i licenziamenti ma non disponibile ad accedere agli ammortizzatori sociali o a rendere noto il piano industriale - sino alla tarda serata di mercoledì scorso, quando si è incontrata con l’assessora regionale, è rimasta inamovibile. Lo si evince dal comunicato stampa emesso ieri, nel tardo pomeriggio, dai dirigenti sindacali dalla cui relazione della missione a Cagliari traspare tutta la loro preoccupazione.

«Al centro del confronto con l’assessora - ricordano i sindacati nel comunicato - vi era la procedura di licenziamento per 79 lavoratori e l’esame dell’atteggiamento dell’azienda Ganau che continua a sostenere i licenziamenti senza accettare l’avvio degli ammortizzatori sociali e continua a mantenere secretato il contenuto del piano industriale e la sua strategia aziendale in questo frangente. Le organizzazioni sindacali - è scritto ancora nel comunicato, facendo una fedele cronistoria del non facile incontro - hanno affermato la loro contrarietà a discutere dei licenziamenti e degli atti relativi in assenza anche di un piano industriale chiaro e trasparente».

«Vogliamo chiarezza - scrivono i sindacati -, non possiamo accedere a una discussione sugli esuberi al buio e senza chiarezza. Noi vogliamo partecipare, conoscere i programmi e i piani industriali e con quali strumenti si intende accompagnare un piano di sviluppo dell’impresa che salvaguardi al massimo l’occupazione».

«L’incontro - spiegano Fillea-Cgil e Filca-Cisl - è servito per sviluppare alcuni ragionamenti sui concetti finora espressi. Concetti che l’azienda non vuole però recepire rimanendo ferma sulle sue decisioni. Alla fine l’assessore regionale ha chiesto all’azienda di sospendere la procedura per avere il tempo necessario a trovare adeguate soluzioni. Ora - conclude i sindacalisti nel loro documento - siamo in attesa delle iniziative dell’assessore che si è intrattenuta a parlamentare ancora con l’azienda dopo di noi».

Ieri il sindaco Biancareddu che aveva incontrato l’assessora in separata sede, al suo rientro a Tempio, fra le altre cose, ha riferito di avere sollecitato all’assessora interventi importanti cercando di farle capire che aiutare il sugherificio Ganau non significava aiutare un’azienda ma salvare un intero comparto del quale il territorio vive. «Non aiutare questa azienda - ha insistito Biancareddu - significa condannare irreparabilmente anche l’intero comparto».

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