La Nuova Sardegna

Olbia

Barista in cella per violenza sessuale

di Guido Piga
Barista in cella per violenza sessuale

Arrestato un 30enne, è accusato di abusi sulla compagna di 51 anni. L’avvocato: «Su WhatsApp messaggi d’amore»

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OLBIA. L’intuizione dei medici, la sensibilità dei magistrati, la rapidità dei carabinieri: in pochi giorni è stata accertata una violenza sessuale su una donna di 51 anni, è stata fatta un’indagine accurata ed efficace ed è stato arrestato l’uomo di 30 anni, suo compagno, accusato di averla commessa. Per i militari, la soddisfazione di aver messo fine a una storiaccia in tempi record, con l’arresto di Jean Mario Meja Pena Melvin, 30 anni, cittadino dominicano, residente a Olbia, di professione barista, accusato di lesioni personali, maltrattamenti verso conviventi, violenza privata e violenza sessuale.

Per l’avvocato del dominicano, Antonello Desini, una pagina ancora tutta da scrivere, tanto che ieri ha chiesto al gip la scarcerazione del suo assistito e la richiesta di incidente probatorio sui messaggi che si sono scambiati l’accusato e la sua convivente, dominicana pure lei. Il gip deciderà lunedì, intanto il presunto violentatore resterà in carcere a Bancali.

Le indagini, riassunte in un comunicato stampa, disegnano uno scenario tristissimo. I militari della stazione di Poltu Quadu hanno chiuso l’inchiesta velocemente, con la svolta impressa dalla Procura di Tempio. L’allarme è scattato alcuni giorni fa, quando al comando è arrivata una comunicazione dall’ospedale di Olbia. Medici e infermieri del pronto soccorso avevano curato la donna, un fisico minuto, e si erano insospettiti per le ferite riportate. Sospettavano che potesse avere subito violenza sessuale. Dunque avevano segnalato il caso ai militari. I quali, vista la gravità della situazione e conoscendo il possibile autore delle violenze, hanno condotto delle indagini super veloci, facendo tutti gli accertamenti possibili e arrivando, con buone prove, a chiudere il cerchio attorno a Jean Mario Mejia Pena Melvin, che vive a Olbia con la sua convivente. Gli elementi raccolti dai militari della stazione di Poltu Quadu sono stati giudicati validi dal gip, che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il dominicano. Il quale, sentito ieri dal giudice, ha parlato, ammettendo – come ha spiegato il suo avvocato – di avere picchiato la donna, «eravamo tutt’e due ubriachi», ma spiegando di non averla violentata e di essere pronto a mostrare i messaggi d’amore che si sono scambiati su WhatsApp.

La compagna, molto più grande di lui (ha 51 anni contro i 30 del convivente), è stata assistita dall’associazione Prospettiva donna ed è stata portata in una casa protetta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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