Giagoni in campo con Nuova Arzachena
Elezioni, presentata la lista. In cima al programma il lavoro e il rilancio del progetto di sviluppo per la Costa Smeralda
INVIATA AD ARZACHENA. Porta l'eleganza da lady nella campagna elettorale. La candidata sindaco Maria Giagoni, dottore commercialista, 49 anni, dà la sua personalissima impronta alla presentazione della “Nuova Arzachena”. Nessun attacco frontale agli avversari, solo sottili impliciti riferimenti da talentuosa della parola. Linguaggio semplice, capace di arrivare a tutti. Molti progetti per rilanciare il territorio, illustrati con il sorriso e depurati dalle megalomani promesse del passato. C'è tutto questo in “Nuova Arzachena”, la squadra con cui Giagoni va alla conquista del Palazzo.
La lista. Sette donne e nove uomini. «Una squadra costruita intorno a un programma – dice Giagoni –. Che vuole un’Arzachena diversa, sviluppata, vicina ai cittadini, più ordinata, più decorosa, che si presenta meglio ai turisti ma che consente agli arzachenesi di avere una qualità della vita migliore. E la qualità della vita per noi parte dalle piccole cose: strade pulite, illuminazione pubblica funzionante, buche delle strade riparate, autobus che arrivano in orario e raggiungono tutto il territorio. Su queste piccole cose ci siamo confrontati e ritrovati, per poi passare ai grandi temi, tra cui il lavoro».
Squadra eterogenea. «Una squadra equilibrata, coesa, affidabile e rappresentativa di tutte le famiglie di Arzachena e dei borghi – spiega la candidata sindaco –. Ci sono molte facce nuove, persone alla prima candidatura, con un profondo senso civico, spesso difficili da convincere a candidarsi per un generale senso di diffidenza verso la politica. Tutte con capacità professionali e risorse da spendere per il territorio. Ci sono poi persone che hanno già amministrato e che hanno un’esperienza che sarà utile in una seconda fase di governo»
Turismo. Per la candidata sindaco il turismo è la chiave di volta dello sviluppo. «È in corso una crisi nazionale ed europea ma Arzachena ha una risorsa in più – afferma –, il turismo, per creare benessere e lavoro. L’amministrazione deve promuovere anche la formazione e tutte le attività connesse al turismo, tra cui artigianato e agricoltura».
Il modello Karim. Non nasconde un’ammirazione profonda per il principe. «Il suo progetto turistico fu lungimirante, integrato con l’ambiente e portò sviluppo perché pensava alla comunità – dichiara Giagoni –. Dopo 55 anni quel progetto va ripercorso e completato. Perché il nostro turismo soffre della stagionalità e noi abbiamo le condizioni per fare turismo almeno sei mesi all’anno. Il mondo è andato avanti, ci sono altre località competitive rispetto al nostro modello che è datato. È necessario che le amministrazioni comunale e regionale si pongano il problema di consentire a questa area lo sviluppo che merita».
Sì al piano del Qatar. Nei giorni scorsi i rappresentanti del Qatar hanno presentato un nuovo progetto per la Costa Smeralda fatto di nuovi hotel, anche nella fascia dei 300 metri. «È doveroso dare risposte a tutti gli investitori – sottolinea l’aspirante sindaco – che intendano presentare progetti seri e validi. Questa coalizione nello specifico non è contraria a nuovi hotel purché i nuovi, come anche quelli già esistenti, restino aperti almeno sei mesi. Se è vero che il privato segue il proprio utile, può farlo in modo etico, portando alla comunità dei vantaggi in cambio del sacrificio che fanno in termini di territorio».
Il sostegno dei partiti. «In lista sono presenti esponenti di centro destra e centro sinistra – conclude Giagoni –. Le loro relazioni saranno importanti per sviluppare in futuro le giuste collaborazioni. Non manca il sostegno anche di esponenti politici locali e regionali, ma la loro è una presenza garbata che lascia che il progetto di governo si sviluppi solo attraverso le persone che fanno parte di questa coalizione».
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