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Viaggiava con armi e divise: condannato

OLBIA. Giuseppe Nappo, 52 anni di Ottaviano (Napoli), è stato condannato nei giorni scorsi a 3 anni e otto mesi di reclusione per detenzione illegale di armi e divise di una società di security. L’uom...

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OLBIA. Giuseppe Nappo, 52 anni di Ottaviano (Napoli), è stato condannato nei giorni scorsi a 3 anni e otto mesi di reclusione per detenzione illegale di armi e divise di una società di security. L’uomo era stato fermato dagli uomini della Guardia di finanza il 14 novembre del 2015 al suo sbarco nell’Isola Bianca da un traghetto proveniente da Civitavecchia. Il risultato dei controlli effettuati dai baschi verdi della Guardia di finanza sulla Citroen Xara sulla quale viaggiava l’uomo fu sorprendente. Furono trovate due pistole – una semiautomatica Beretta bifilare 9x21 e un revolver Taurus con sei cartucce –, due divise della Coopservice, una società di sicurezza che opera in porti, aeroporti e aree altamente sensibili, maglioni con i fregi della security e diversi cellulari con Sim card inserite. L’occorrente per poter compiere attentati, sequestri di persona o rapine che fece scattare una indagine a tutto campo coordinata dalla procura della Repubblica di Tempio. L’uomo, finito in una cella e sottoposto a stringente interrogatorio da parte del capo della procura gallurese Domenico Fiordalisi, si avvalse della facoltà di non rispondere, mentre un gruppo di concittadini e compaesani, fermati per essere identificati dagli uomini della polizia giudiziaria, venero rispediti in Campania come persone non gradite nell’isola. Ieri l’altro il processo con rito abbreviato, concluso con la condanna dell’uomo e 3 anni e otto mesi di reclusione come richiesto dall’avvocato difensore Jacopo Merlini, che aveva ritenuto gravosa la pena di 4 anni e due mesi sollecitata dal pubblico ministero Mario Leo. Le armi, le munizioni, le divise e i cellulari rimangono sotto sequestro anche se il loro reale eventuale utilizzo è rimasto ignoto.

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