Geasar, maxi premio ai dipendenti

Duemila euro in più in busta paga per la grande estate del 2016 all’aeroporto

OLBIA. Non ha fatto solo il record di passeggeri, per la precisione 2 milioni e 500 mila. Ha fatto anche quello dell’utile, qualcosa come 12 milioni 300 mila euro. E ha fatto anche quello del premio di produzione ai dipendenti, 2 mila euro di media. Per l’aeroporto di Olbia, il 2016 è stato un anno da ricordare a lungo, con numeri mai visti. Ma non da incorciacare. Perché il 2017 si sta candidando seriamente a essere quello che batte i primati raggiunti appena l’anno scorso. Si vedrà...
Per ora, Geasar, la società controllata dall’Aga Khan che gestisce l’aeroporto olbiese, può fare festa. L’utile netto della spa è stato di 12 milioni 300 mila euro, come si legge nel documento diffuso ieri ai sindacati. Già letto così, è un numero impressionante per la Gallura e la Sardegna. Ma risalta ancor di più se messo a confronto con l’utile medio realizzato da Geasar negli anni 2014 e 2015: era pari a 6 milioni 300 mila euro. Una cifra niente male, ma che quella del 2016 ha doppiato: infatti l’utile societario è aumentato del 93%. Una società in super salute: un altro dato, il Mol, il margine operativo lordo, quello che misura la capacità di creare ricchezza con i mezzi propri, è altissimo: 20 milioni 500 mila euro contro i 12 milioni 500 mila del 2015.
Nel documento societario, ci sono anche i dati che hanno portato al maxi premio per i dipendenti di Geasar. Gli obbiettivi sono stati quasi tutti raggiunti: nessun ritardo, beni i tempi di riconsegna dei bagagli, ottima sia la percezione avuta dai passeggeri della cortesia del personale sia della professionalità, un po’ sotto la media c’è stata l’attesa ai check in (l’anno scorso è stato sperimentale per via della collaborazione con Cagliari e, occorre dirlo, gli spazi sono stretti). Tutto questo ha portato a un premio di performance - sottoscritto anni fa con i sindacati - altissimo. In alcuni casi, 1700 euro; in altri, 2000 euro. Una busta paga pesante, la prossima; il premio è parametrato in base ai mesi lavorati.
Una bella soddisfazione per i dipendenti, che concorrono, e non poco, ai successi dell’aeroporto di Olbia. Dice Elisabetta Manca, segretario provinciale della Uilt e dipendente di Geasar: «In un momento in cui aziende storiche del trasporto aereo sono in crisi, come Alitalia, o in transizione, come Meridiana o società di gestione sono messe a dura prova, come quella di Alghero, per noi è un grandissimo risultato aver realizzato numeri così importanti. Questo lo dico soprattutto pensando ai dipendenti, che determinano gi ottimi risultati dell’aeroporto e ora ne beneficiano».
Occorre precisare che Geasar, a parte una piccola partecipazione pubblica, è interamente gestita da un privato - l’azionista di maggioranza è l’Aga Khan, appunto - e che il premio di produzione, nel settore turistico, è uno dei più alti: quello che hanno incassato i dipendenti degli alberghi Starwodd in Costa Smeralda, per dire, oscilla dalle 700 alle 800 euro.
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