Ats: «Potenzieremo l’ospedale»
di Lorenzo Impagliazzo
La Maddalena, ma non c’è traccia di quando gli interventi saranno fatti
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LA MADDALENA. L’Azienda per la tutela della salute approva il piano di riqualificazione dell’assistenza per il Paolo Merlo. Un documento di intenti in cui si parla anche di Distretto insulare, ma che allo stato attuale non cambia nulla nell’ospedale isolano in emergenza. Per l’Ats si tratta di un passaggio indispensabile per garantire la conservazione e il potenziamento degli attuali servizi del presidio, il mantenimento delle professionalità del personale attraverso la costituzione di un pool unico di operatori che ruoterà nei presidi di Olbia, La Maddalena e in alcuni casi Tempio.
Il piano approvato dal direttore Fulvio Moirano rimanda alla futura riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali con la costituzione, nella sede di Padule, del distretto insulare della Maddalena e della Casa della salute. Ma cittadini e pazienti non si facciano illusioni. Per il momento tutto resta come è oggi. Il Punto nascita resta chiuso. Per partorire si va sempre a Olbia in ambulanza. Il servizio di emergenza-urgenza viene garantito dal Pronto soccorso con grande sacrificio di medici e infermieri. Se una persona dovesse avere bisogno di un intervento chirurgico urgente, ad esempio in caso di incidente, dovrà aspettare di essere trasferito a Olbia. La sala operatoria resta sigillata.
La nota della illustra i suoi buoni propositi, reparto per reparto, in vista della nuova rete ospedaliera regionale, dell'attivazione dell’Azienda per l’emergenza urgenza (Areus) e la copertura del servizio di elisoccorso 24 ore su 24 rispetto alle attuali 12 ore. Prevede l’adeguamento del parco ambulanze con l'acquisto di un nuovo mezzo, attualmente sono due e una è spesso in riparazione; 4 autisti rispetto agli attuali 3 in modo da garantire un ottimale servizio di trasporto di pazienti via terra.
«La scelta della rotazione del personale tra i presidi – spiega l'Ats – è finalizzata a un miglior utilizzo delle risorse e a favorire la qualità dei servizi». Per Ostetricia e ginecologia previsto il mantenimento della guardia diurna e la reperibilità per il resto delle 24 ore, con il potenziamento dell'attività ambulatoriale. Per Pediatria si punta alla rotazione del personale tra i presidi di Olbia e La Maddalena, già attivato a dicembre, per garantire la presenza di un pediatra 24 h su 24. (w.b.)
Il piano approvato dal direttore Fulvio Moirano rimanda alla futura riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali con la costituzione, nella sede di Padule, del distretto insulare della Maddalena e della Casa della salute. Ma cittadini e pazienti non si facciano illusioni. Per il momento tutto resta come è oggi. Il Punto nascita resta chiuso. Per partorire si va sempre a Olbia in ambulanza. Il servizio di emergenza-urgenza viene garantito dal Pronto soccorso con grande sacrificio di medici e infermieri. Se una persona dovesse avere bisogno di un intervento chirurgico urgente, ad esempio in caso di incidente, dovrà aspettare di essere trasferito a Olbia. La sala operatoria resta sigillata.
La nota della illustra i suoi buoni propositi, reparto per reparto, in vista della nuova rete ospedaliera regionale, dell'attivazione dell’Azienda per l’emergenza urgenza (Areus) e la copertura del servizio di elisoccorso 24 ore su 24 rispetto alle attuali 12 ore. Prevede l’adeguamento del parco ambulanze con l'acquisto di un nuovo mezzo, attualmente sono due e una è spesso in riparazione; 4 autisti rispetto agli attuali 3 in modo da garantire un ottimale servizio di trasporto di pazienti via terra.
«La scelta della rotazione del personale tra i presidi – spiega l'Ats – è finalizzata a un miglior utilizzo delle risorse e a favorire la qualità dei servizi». Per Ostetricia e ginecologia previsto il mantenimento della guardia diurna e la reperibilità per il resto delle 24 ore, con il potenziamento dell'attività ambulatoriale. Per Pediatria si punta alla rotazione del personale tra i presidi di Olbia e La Maddalena, già attivato a dicembre, per garantire la presenza di un pediatra 24 h su 24. (w.b.)
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