usura
Inchiesta Cite la guardia di finanza all’Unicredit
OLBIA. La procura della Repubblica del tribunale Tempio ha aperto un fascicolo d’inchiesta sul fallimento della Cite commerciale srl. Si procede per usura e la guardia di finanza di Olbia nei giorni...
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OLBIA. La procura della Repubblica del tribunale Tempio ha aperto un fascicolo d’inchiesta sul fallimento della Cite commerciale srl. Si procede per usura e la guardia di finanza di Olbia nei giorni scorsi ha acquisito una serie di documenti in una filiale Unicredit della città gallurese, relativi a finanziamenti erogati alla stessa Cite commerciale. Al direttore della filiale è stato notificato un ordine di esibizione firmato dal procuratore della Repubblica di Tempio, Domenico Fiordalisi. L'attività, coordinata dal comandante del gruppo olbiese delle Fiamme gialle, il maggiore Marco Salvagno, è stata disposta nell'ambito di un'inchiesta che ipotizza il reato di usura ai danni della società olbiese.
La Cite commerciale srl, che si occupava della vendita di materiale e impianti idraulici, era fallita a causa di debiti per una somma vicina ai 3 milioni di euro maturati con le banche. La Procura di Tempio, che da tempo sta passando al setaccio le procedure fallimentari, però ha deciso di fare chiarezza e sta procedendo con le indagini per verificare se i tassi applicati ai prestiti hanno oppure no superato i limiti previsti dalla legge. Si parla di interessi sui prestiti che arriverebbero, stando ai conteggi effettuati da un consulente, sino al 18 per cento. Da qui l’ipotesi di reato di usura su cui adesso sta lavorando la magistratura.
La Cite commerciale srl, che si occupava della vendita di materiale e impianti idraulici, era fallita a causa di debiti per una somma vicina ai 3 milioni di euro maturati con le banche. La Procura di Tempio, che da tempo sta passando al setaccio le procedure fallimentari, però ha deciso di fare chiarezza e sta procedendo con le indagini per verificare se i tassi applicati ai prestiti hanno oppure no superato i limiti previsti dalla legge. Si parla di interessi sui prestiti che arriverebbero, stando ai conteggi effettuati da un consulente, sino al 18 per cento. Da qui l’ipotesi di reato di usura su cui adesso sta lavorando la magistratura.
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