La Nuova Sardegna

Olbia

Olbia, carni putrefatte nei tir bruciati sulla nave

Olbia, carni putrefatte nei tir bruciati sulla nave

I rimorchi sono fermi al molo Bonaria dal giorno dopo l’incidente sulla Moby

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Sono rimaste per dieci giorni a cuocere sotto il sole. Fino a quando l’odore delle carni, suine e di pollo, ormai in putrefazione e conservate nei rimorchi dei tir andati a fuoco sulla Moby Cargo il 14 maggio, non hanno ammorbato il centro storico. Fino ad arrivare al palazzo del municipio. Questa mattina il sindaco Settimo Nizzi firmerà una ordinanza per l’immediata rimozione dei mezzi e lo smaltimento delle carni macellate. Dai due rimorchi parcheggiati al molo Bonaria dell’Isola Bianca, continua a colare del liquido. Complice il vento e le temperature molto elevate, dall’Isola Bianca si è sollevato un fetore che ha fatto scattare le telefonate dei cittadini che abitano al centro.

Sul posto è intervenuta la polizia locale che ha eseguito un sopralluogo e raccolto le prime informazioni. Come misura tampone è stata gettata sabbia e calce per ridurre gli odori. Un intervento che non risolve il problema. È infatti necessario lo smaltimento delle carni in decomposizione secondo la norma. Occorre quindi un inceneritore che sia autorizzato a smaltire le carni ma anche le componenti metalliche dei rimorchi. C’è anche un altro problema, legato al fatto chei due mezzi sono temporaneamente sotto sequestro. L’Autorità portuale già qualche giorno fa ha fatto la segnalazione del problema all’Assl. Dell’emergenza è stato investito anche il sindaco Nizzi.

L’incendio a bordo del cargo della Moby “Giuseppe Sa” era scoppiato alle prime ore del mattino del 14 maggio mentre il cargo era in navigazione tra Piombino e Olbia. Gli 85 passeggeri a bordo, svegliati di soprassalto, avevano sentito gli altoparlanti chiamarli a raccolta nei punti di riunione indossando i dispositivi di salvataggio e portandosi dietro le coperte per ripararsi dal freddo e dall'umidità della notte. Il rogo era scoppiato sul ponte principale dalla motrice di un rimorchio frigo e le fiamme si stavano espandendo ai camion vicini. Una situazione di altissimo pericolo affrontata con grande professionalità e freddezza. Una volta arrivato all’Isola Bianca, il cargo era stato messo in sicurezza e i mezzi bruciati sbarcati. E lì sono rimasti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative