Sanità, la protesta finisce in rete
Gli appelli sul web in vista della manifestazione di sabato in difesa dell’ospedale
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TEMPIO. Ha qualcosa di disperato ed estremo l’appello con il quale è stata indetta per sabato 27 maggio una manifestazione in difesa dell’ospedale cittadino.
Una sorta di contrappello nei confronti dei tanti appelli con i quali, a più riprese, nei mesi scorsi, sono stati interpellati i vertici regionali. Appelli che non hanno sortito risposte convincenti e che sembrano anzi essere rimasti senza risposta.
Indetta e organizzata da un gruppo di cittadini, che sta diffondendo il proprio appello nei circuiti della rete, la manifestazione avrà inizio alle 17,30 con il raduno di tutti i partecipanti in piazza Gallura.
L'obiettivo è di far convergere in piazza Gallura il corteo delle grandi occasioni.
L’appello alla partecipazione è rivolto all’intera cittadinanza, ma in generale a chi, gallurese o anglonese, ha a cuore le sorti dell’ospedale”. «Una struttura – dicono gli organizzatori – che solo 10 anni fa era di livello assoluto e che ora fa i conti con la propria sopravvivenza».
Malgrado i tempi duri che sta attraversando, il “Paolo Dettori” continua a soddisfare i bisogni di un’utenza numerosa.
La stima si attesta intorno alle 50mila persone all’anno. A caratterizzarlo è il fatto di non essere l’ospedale di una sola città, ma di un territorio molto più esteso, comprendente l’alta Gallura e molti centri dell’Anglona. È proprio ai sindaci e agli amministratori di queste due regioni che viene rivolto l’invito alla mobilitazione, perché sfoggino le loro fasce tricolori in un giorno di protesta.
Lo stesso invito viene indirizzato alle autorità religiose, alle tante sigle dell’associazionismo, ai partiti, agli studenti e al mondo del lavoro. L’appello chiama in causa anche le classi che organizzano le feste patronali, la cui capacità di catalizzare interesse è nota a tutti. (g.pu.)
Una sorta di contrappello nei confronti dei tanti appelli con i quali, a più riprese, nei mesi scorsi, sono stati interpellati i vertici regionali. Appelli che non hanno sortito risposte convincenti e che sembrano anzi essere rimasti senza risposta.
Indetta e organizzata da un gruppo di cittadini, che sta diffondendo il proprio appello nei circuiti della rete, la manifestazione avrà inizio alle 17,30 con il raduno di tutti i partecipanti in piazza Gallura.
L'obiettivo è di far convergere in piazza Gallura il corteo delle grandi occasioni.
L’appello alla partecipazione è rivolto all’intera cittadinanza, ma in generale a chi, gallurese o anglonese, ha a cuore le sorti dell’ospedale”. «Una struttura – dicono gli organizzatori – che solo 10 anni fa era di livello assoluto e che ora fa i conti con la propria sopravvivenza».
Malgrado i tempi duri che sta attraversando, il “Paolo Dettori” continua a soddisfare i bisogni di un’utenza numerosa.
La stima si attesta intorno alle 50mila persone all’anno. A caratterizzarlo è il fatto di non essere l’ospedale di una sola città, ma di un territorio molto più esteso, comprendente l’alta Gallura e molti centri dell’Anglona. È proprio ai sindaci e agli amministratori di queste due regioni che viene rivolto l’invito alla mobilitazione, perché sfoggino le loro fasce tricolori in un giorno di protesta.
Lo stesso invito viene indirizzato alle autorità religiose, alle tante sigle dell’associazionismo, ai partiti, agli studenti e al mondo del lavoro. L’appello chiama in causa anche le classi che organizzano le feste patronali, la cui capacità di catalizzare interesse è nota a tutti. (g.pu.)
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