Polemiche per i 37 migranti nell’ex Savoia
Il gruppo “Noi con Salvini” contrario all’ospitalità. Flauto: «Presidi e raccolte firme per protesta»
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OLBIA. Hanno gli occhi grandi così e quei sorrisi contagiosi che solo i bambini sanno fare. I piccoli eritrei ospiti nell’ex hotel Savoia piano piano si ambientano alla loro nuova vita. Sono arrivati sabato insieme a 18 adulti nella struttura ricettiva andata in fallimento qualche anno fa. Una sistemazione al momento definitiva. La legge prevede che gli adulti possano abbandonare il Centro di accoglienza solo quando avranno un lavoro. Per ognuno di loro comincia un percorso di integrazione sul quale il Comune ha promesso di vigilare in modo molto scrupoloso. Il sindaco Settimo Nizzi è stato molto chiaro. Non guiderà nessuna protesta anti-migranti, ma terrà alta l’attenzione perché la cooperativa sassarese non allestisca altri centri di accoglienza e perché gli ospiti dell’ex hotel Savoia vengano trattati in modo dignitoso. 19 i minori su 37: 9 maschi e 10 femmine. 3 tra 0 e 3 anni; uno ha meno di un anno; 2 tra 6 e 10 anni; 5 tra 10 e 16; uno tra 16 e 17 anni. Il più grande ha 33 anni. Ma se Nizzi ha spiegato in modo molto netto che farà la sua parte sul tema dell’immigrazione, il gruppo “Noi con Salvini”, che lo sostenne nella campagna elettorale, non la pensa come lui. «Ribadiamo la nostra contrarietà all’accoglienza dei 37 presunti profughi – si legge in una nota –. Sin dalle prime avvisaglie del loro arrivo il coordinatore provinciale Dario Giagoni aveva interpellato le autorità preposte senza ricevere però risposte esaustive. Siamo contrari a simili progetti di accoglienza indiscriminata per i quali, oltretutto, manca una trasparente informazione. Non è accettabile che in tempi di difficoltà economica per moltissime famiglie sarde e olbiesi, vengano creati luoghi per ospitare per lunghi periodi persone straniere con vitto e alloggio garantito». La referente Ncs di Olbia, Paola Flauto, annuncia una massiccia attività di mobilitazione attraverso presidi e raccolte firme in segno di protesta. «Olbia è caratterizzata da un elevato numero di stranieri e nuovi arrivi indiscriminati rischiano di far precipitare la situazione. L’ex hotel Savoia può creare un grave precedente per lo sviluppo del business di chi lucra sull’accoglienza dei migranti». (se.lu.)
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