Il comitato incontra Nizzi: «Non abbattete la rampa»
Per il gruppo di zona Bandinu l’opera sul Siligheddu non deve essere demolita Ma per l’amministrazione si tratta di un’azione necessaria per la sicurezza
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Demolizioni di necessità. È il termine condiviso dal comitato di quartiere Bandinu e dall’amministrazione a proposito della rampa del Bruno Nespoli. Si tratta di una delle opere incongrue per cui è previsto l’abbattimento. Le demolizioni previste dal Piano Mancini sono state recepite anche dalla giunta Nizzi. Che sta infatti portando avanti l’iter per eliminare l’opera pubblica. Una decisione contro la quale il Comitato di zona Bandinu si è opposto. Ed è andato a spiegare le sue ragioni direttamente al primo cittadino. «Il sindaco ha ascoltato le nostre ragioni e ha concordato con noi che quell’abbattimento potrebbe essere evitato – spiegano dal comitato guidato dal presidente Andrea Mura –. Nizzi sostiene che però deve andare avanti per forza». La delegazione del neo comitato ha spiegato le ragioni del no alla demolizione. «Basterebbe eliminare il pilone in mezzo al Siligheddu, abbattendo due delle travate della rampa che poggiano su quel pilone, complessivamente 46 metri – spiegano –. In caso di altre calamità atmosferiche si impedirebbero nuove ostruzioni in quel punto. Il Se di tappo dobbiamo parlare, lo è di più l’ex Ponte di ferro, che ha una luce di appena 23 metri. Il problema sta nell’opportunità di privarsi o meno, da subito e per sempre del collegamento viario fra Via Vittorio Veneto e il Nespoli che tutti sappiamo molto utile. Quella rampa, tra l’altro, in sede di approvazione dell’aggiornamento del nuovo Pai e del Puc, potrebbe e verrebbe mantenuta salva accertata incongruenza idrogeologica». Il comitato ha presentato la sua proposta. Mantenere in piedi la rampa e segare il pilone centrale. «Ci è di conforto la filosofia generale di intervento dell’attuale amministrazione comunale, che coincide con la nostra idea di mantenere fuori da Olbia l’acqua di piena eccedente. Capiamo che i cittadini pressino preoccupati per vedere i lavori finiti i lavori che sono stati avviati – conclude il comitato – . Nello specifico chiediamo al aindaco di modificare in corso d’opera il progetto di demolizione integrale della rampa del Nespoli. Più in generale l’amministrazione, in coerenza, dovrebbe fare una generale riflessione sulle opere incongrue. I ponti ferroviari, la rampa del Nespoli, le dimensioni degli attuali canali, tutti i ponti e attraversamenti stradali presenti nell’elenco allegato al Piano Mancini sono incongrue in senso lato o lo sono solo rispetto a quel Piano? ». Il comitato chiede poi di accelerare l’assegnazione dello studio del Piano alluvione bis, alternativo al Mancini. «Le demolizioni per necessità, signor sindaco, sono evitabili».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
