La Nuova Sardegna

Olbia

Le campagne galluresi hanno sete: consorzio di bonifica in allarme

di Tiziana Simula
Le campagne galluresi hanno sete: consorzio di bonifica in allarme

La stagione irrigua è appena cominciata e già tra le imprese agricole imperversa la preoccupazione

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Le campagne galluresi hanno sete. La stagione irrigua è appena cominciata – si è aperta il 1 aprile e si concluderà il 30 settembre – e già tra le imprese agricole imperversa la preoccupazione per l’irrigazione dei campi: con questo caldo, si rischia di finire in anticipo la quota d’acqua assegnata dalla Regione a ogni azienda agricola in base alle colture e agli ettari di terreno coltivati, distribuita dal Consorzio di Bonifica della Gallura.
Agricoltori e allevatori si ritrovano a fare i conti con un’altra, la seconda, stagione irrigua difficile. A rischio, le scorte di foraggio per gli allevamenti, orti, serre, vivai, prati pronti.

Emergenza siccità. Un’emergenza diffusa in tutta l’isola, a cui non sfugge neppure questa parte di Sardegna. L’ultima pioggia risale al 9 febbraio. Da allora, zero precipitazioni e temperature estive. Per il Consorzio di Bonifica della Gallura che distribuisce la risorsa idrica a un migliaio di consorziati del comparto agricolo e zootecnico, la speranza di poter affrontare una stagione irrigua tranquilla dopo le nevicate invernali, scongiurando le turnazioni, è presto svanita di fronte all’assenza di piogge e di un caldo fuori dalle medie stagionali. Una criticità da fronteggiare al più presto.

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:site:1.15450440:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.15450440:1653421896/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

L’appello ai consorziati. Dagli uffici di via Barcellona, arrivano gli appelli del presidente e del direttore del Consorzio, Marco Marrone e Giosuè Brundu, a un utilizzo attento e parsimonioso dell’acqua assegnata. «Perché – avvertono i due – non ci saranno metri cubi supplementari». Un appello che suona come un campanello d’allarme per il comparto agricolo e zootecnico, che rischia di vedersi presto a bocca asciutta se non riuscirà a gestire bene la quota d’acqua disponibile fino al termine della stagione irrigua.

Irrigare con parsimonia. Marco Marrone non nasconde la sua preoccupazione. «Raramente il Consorzio di Bonifica della Gallura ha avuto a che fare con stagioni irrigue così difficili. Da maggio abbiamo consumi e richieste da parte delle aziende come se fosse luglio. Se continuiamo con questo trend, saremo costretti a imporre le turnazioni tra il distretto irriguo di Arzachena e quello di Olbia, come avvenuto un anno fa, per garantire l’acqua a tutti i consorziati. Il messaggio che lanciamo è questo: gestite bene la risorsa assegnata perché è l’unica a disposizione, non ci saranno assegnazioni extra».

Aggiunge il direttore del Consorzio di Bonifica, Giosuè Brundu: «Per cercare di limitare i danni e garantire l’intera stagione irrigua, chiediamo a tutti gli utenti uno sforzo per utilizzare la risorsa idrica con la massima accuratezza, consapevoli che sarà impossibile fare delle assegnazioni supplementari oltre a quelle già stabilite nella scheda fornita ai consorziati all’inizio della campagna irrigua. Il nostro obiettivo – prosegue Brundu – è come sempre quello di garantire l’irrigazione a tutte le imprese agricole per il maggior arco di tempo possibile salvaguardando anche le colture tardive».

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:site:1.15450441:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.15450441:1653421896/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Diga del Liscia. Attualmente la diga del Liscia contiene 75 milioni di metri cubi d’acqua, «cinque in meno rispetto ai dati rilasciati dal Distretto idrografico della Sardegna riferiti all’ultimo giorno di aprile – fa sapere Marco Marrone – Questo significa che durante l’estate il consumo mensile potrebbe aumentare».
Per la Gallura è emergenza siccità. «Tale e quale all’anno scorso – rimarca il presidente del Consorzio di Bonifica – Un anno fa, non c’era acqua nell’invaso del Liscia, quest’anno, l’acqua c’è, ma l’assenza di piogge sta costringendo gli operatori del comparto agricolo e zootecnico a utilizzare più acqua rispetto alla media stagionale. Il trend dei consumi è alto, come se fossimo a luglio. Lo vediamo dalle tabelle sui consumi che il Consorzio di Bonifica ha in mano».
Sardegna assetata. La Gallura non è l'unico comprensorio a fare i conti con la siccità. Lo scenario è molto simile in tutta la Sardegna e interessa anche i distretti irrigui colpiti dalle nevicate invernali. Secondo una nota rilasciata lo scorso anno dalla Regione, l’isola sta affrontando una delle forme siccitose peggiori dell'ultimo secolo.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative