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Olbia

Più turismo con sport e cultura 

Più turismo con sport e cultura 

Il docente Francesco Morandi: lavoro specialistico e Gallura traino del sistema 

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OLBIA. Il turismo produce lavoro: in Sardegna, un lavoratore su quattro è impiegato nel turismo. Lo ha detto Francesco Morandi, già assessore regionale del Turismo nella giunta Pigliaru, parlando venerdì al convegno “Il lavoro che vogliamo” promosso dalla Chiesa sarda. Un terzo del totale di questi lavoratori è concentrato nell’area a maggiore intensità turistica, ossia Arzachena e Olbia, il versante Nordest dell’isola che ha il grande vantaggio ambientale e naturalistico della Costa Smeralda.
Francesco Morandi ha esordito nel suo intervento con una citazione di papa Francesco: “La maggior parte degli uomini e delle donne vive in una precarietà costante”. Quindi il docente di materie turistiche nel polo universitario di Olbia, ha evidenziato ancora una volta la crescente presenza dei turisti segnalando il segno positivo sul 30 per cento che si è registrato negli ultimi anni, che hanno peraltro coinciso con la sua gestione del comparto nel governo regionale. Una tendenza che impone maggiore specializzazione nei servizi, quindi in pirmo luogo anche nella qualità del personale. «Il turismo – ha osservato ancora il docente – ricerca sempre più professionisti qualificati». Questo in particolare vale nel settore specifico analizzato nel convegno. « Di turismo culturale si può e si deve vivere poiché il comparto è in grado di creare nuova occupazione ed è coerente con un modello di sviluppo sostenibile», ha detto Francesco Morandi.
I dati sulla “percezione” della Sardegna, confermano l’analisi. È sempre prevalente l’idea generata dai “colori del mare (96,4% delle risposte)”, quindi i “profumi della natura (89,5%)”. Il fascino della storia e della cultura è ancora indietro: 78,6%. Ma è la valutazione di tutti gli elementi che richiede una riconsiderazione della Sardegna nella sua valenza turistica: con l’estate e la sua capacità attrattiva vanno collegati anche i valori dello sport e della cultura. Miscela necessaria se si vuole generare una dilatazione della stagionalità e richiamare nell’isola l’attenzione anche di nazionalità finora lontane dalla massa dei visitatori. Che ci sia molto da fare, è idea diffusa. Produrre risultati è più faticoso.

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