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Licenziamenti da Ganau se ne occupa l’Ispettorato 

di Angelo Mavuli
Licenziamenti da Ganau se ne occupa l’Ispettorato 

TEMPIO. Il segretario nazionale del Pci, Mauro Alboresi, a margine dell'inaugurazione della sezione comunista Polano-Berlinguer a Sassari, ha confermato il «pieno sostegno del Pci nazionale alla...

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TEMPIO. Il segretario nazionale del Pci, Mauro Alboresi, a margine dell'inaugurazione della sezione comunista Polano-Berlinguer a Sassari, ha confermato il «pieno sostegno del Pci nazionale alla battaglia dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali del sugherificio Ganau di Tempio, in lotta contro la decisione aziendale di licenziare 79 lavoratori».
«Una decisione - ha dichiarato ancora Alboresi, che ha immediatamente preso a cuore la sorte degli operai - che avrebbe durissime ripercussioni per le famiglie e per l’intero territorio già duramente provato da una crisi sociale che vede anche nel ridimensionamento costante del Paolo Dettori un brutto segnale di abbandono da parte del Governo centrale e di quello regionale».
Per Alboresi è «necessario l'impegno dei diversi livelli istituzionali per la ricerca di una soluzione che sia alternativa in modo netto a quella dei licenziamenti. Si rende indispensabile studiare con urgenza l'utilizzo degli ammortizzatori sociali e avviare un processo formativo finalizzato alla riqualificazione».
«I comunisti - ha concluso il segretario che informerà i suoi compagni di partito - sono al fianco di questa lotta».
Sul fronte Ganau, invece, dopo la costituzione in consiglio comunale di una commissione consiliare temporanea paritetica per «lo studio, l'esame e la presentazione di proposte unitarie sulla crisi e sul rilancio del comparto del sughero» e di cui è presidente Giuseppe Pirinu, capogruppo di maggioranza e consulente del lavoro, non si registrano ulteriori novità.
L’unica novità potrebbe essere questa,anzi, in mancanza di comunicazioni ufficiali: da ieri la vertenza, che era stata trattata, con alti e bassi, a livello locale dalla Filca Cisl e dalla Fillea Cgil, dovrebbe transitare all’ispettorato provinciale del lavoro, come prevede la legge in mancanza di un accordo. Nella realtà potrebbe essere trattata direttamente dall’assessore regionale al Lavoro.
Dei 79 licenziati si è interessata nei giorni scorsi anche l’Unione dei comuni alta Gallura i cui sindaci, che hanno ascoltato anche alcuni rappresentanti degli operai, però, non hanno diramato alcuna notizia. Né niente è dato più sapere sulla volontà o meno della proprietà di rendere pubblico il piano industriale, più volte richiesto dagli operai, dai sindacati e dalle forze politiche locali e regionali. Un atto, questo della pubblicazione del piano , indispensabile per attivare interventi di sostegno che possano evitare i licenziamenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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