consorzio
Al voto il 23 per eleggere il nuovo Cda
OLBIA. Il malumore per le strisce blu rischia di entrare di prepotenza nell’assemblea convocata per il 23 giugno per eleggere il nuovo cda del Consorzio di Porto Rotondo. Elezioni anticipate indette...
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OLBIA. Il malumore per le strisce blu rischia di entrare di prepotenza nell’assemblea convocata per il 23 giugno per eleggere il nuovo cda del Consorzio di Porto Rotondo. Elezioni anticipate indette dal presidente Gianluca De Fazio. Nulla di sconvolgente, il voto prima della scadenza naturale del mandato era nell’aria. Molte le dimissioni dei componenti del consiglio di amministrazione democraticamente eletti dall’assemblea, ugualmente regolari le sostituzioni ma un po’ poco rappresentative della volontà dei consorziati. In pochi mesi si erano dimessi sei consiglieri. Prima l'avvocato Corrado Fara e la commerciante Luisa Polo, la più votata alle ultime elezioni consortili. Poi era stato il turno di Leonardo Donà dalle Rose, figlio del conte Luigino. Alla lista si era aggiunto Giovanni Ragnedda. Secondo De Fazio le elezioni anticipate sono un atto di responsabilità. Secondo i suoi avversari l’ammissione di non avere più i numeri per continuare ad amministrare il condominio del borgo di lusso. Il cda avrebbe dovuto continuare a gestire il Consorzio fino a novembre. A metà maggio è stata presa la decisione di andare a elezioni. Al momento non ci sono grandi novità sulle candidature. Viaggiano sotto traccia e in questa fase nessuno le confermerebbe per strategia pre elettorale. Di certo i tempi sono molto ristretti, il voto è dietro l’angolo.
L'anticipazione delle elezioni a giugno permetterà al nuovo Cda di pianificare il bilancio in modo autonomo. I consorziati si stanno già organizzando . Duplice la procedura di voto che può essere espresso direttamente partecipando all’assemblea o delegando una persona di fiducia.
L'anticipazione delle elezioni a giugno permetterà al nuovo Cda di pianificare il bilancio in modo autonomo. I consorziati si stanno già organizzando . Duplice la procedura di voto che può essere espresso direttamente partecipando all’assemblea o delegando una persona di fiducia.
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