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Maturità, pronti anche i detenuti 

Maturità, pronti anche i detenuti 

Quest’anno, in città, affronterà l’esame anche una classe del carcere di Nuchis

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TEMPIO. Sarà forse l’ultimo anno delle tesine. Di sicuro, l’anno scolastico che sta per finire sarà l’ultimo che, tra le prove finali dell’esame di Stato, contemplerà lo scritto interdisciplinare, il cosiddetto “quizzone”. Dal prossimo anno gli studenti faranno i conti con il restyling dell’esame di Stato, ma, a partire dal prossimo 21 giugno, giorno della classica prova scritta di Italiano, dovranno ancora cimentarsi con il vecchio esame. Vecchio esame e, quindi, vecchie insidie, ma anche tante collaudate strategie che studenti e insegnanti si trasmettono di generazione in generazione. Le scuole del territorio puntano alla riconferma dei numeri molto positivi registrati negli ultimi anni, con la quasi totalità degli studenti ammessi all’esame che sono stati poi promossi. La piccola e significativa novità di quest’anno è data dalla partecipazione all’esame di una classe della struttura carceraria di Nuchis. Si tratta della quinta Cat Geometri, i cui studenti sono detentori di un record, perché la loro è la prima classe dei corsi gestiti dal Liceo “De André” a sostenere l’esame di Stato. L’attesa è stata lunga, ma da qualche giorno gli studenti conoscono i nomi dei loro commissari esterni. Come sempre, si è scatenata la ricerca di informazioni sul conto del prof che è stato nominato. I profili che emergono dalle informazioni raccolte non sono quasi mai veritieri e, come spesso accade, anche il più "pacifico" degli insegnanti viene trasformato in un dispotico cerbero che pensa solo a passare ai raggi X la preparazione degli studenti. Ci sarebbe da preoccuparsi piuttosto per gli effetti che potrebbe causare il mancato superamento dell’esame. Dal prossimo anno, scomparsa la terza prova scritta e ridefiniti i crediti scolastici (la scuola potrà assegnarne 40, superando il tetto massimo di 25 sinora previsto), bisognerà fare i conti con l’alternanza scuola/lavoro. Avviata dallo scorso anno scolastico, questa diventerà valutabile all’esame. Così, gli studenti che malauguratamente non dovessero superare l’esame, il prossimo anno dovranno trovare il modo di mettersi alla pari con i loro nuovi compagni di classe. In pratica, dovranno trovare il tempo per fare apprendistato in azienda e frequentare diversi corsi di formazione. Contemporaneamente dovranno seguire le lezioni. Non superato la prima volta, l’esame potrebbe così diventare un ostacolo insormontabile. (g.pu.)

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