Pulizie al market, scioperano le lavoratrici
La Europa service rsl riduce le ore di servizio e scatta la protesta nel centro commerciale Auchan
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OLBIA. Le porte del centro commerciale sono state presidiate tutta la mattina. Chi si è presentato per fare la spesa si è imbattuto in un gruppo di donne armate di cartelloni, fischietti, volantini e bandiere rosse della Cgil. Sono le lavoratrici addette alla pulizia dell’ipermercato Auchan, ma dipendono da una ditta esterna: Europa service srl, con sede a Verona. Hanno scioperato ieri e continueranno a farlo anche oggi. Il motivo è questo: la ditta per cui lavorano ha deciso di ridurre le loro ore contrattuali. Sul posto anche Giusy Pittalis, segretaria della Filcams Cgil, che ha proclamato lo sciopero. «Tutto è cominciato ad aprile, quando la ditta ha comunicato di dover effettuare una riduzione oraria di 28 ore settimanali, ripartite tra le lavoratici – spiega la sindacalista -. Invece dal 13 maggio è stata decisa una riduzione di 54 ore e 50 minuti. E questo perché, secondo la ditta, bisognerebbe recuperare ore lavorate ma non dovute dal capitolato. Inoltre l’impresa ha detto che si tratta di una richiesta di Auchan, ma a noi non risulta». Sono 11 le donne che si occupano della pulizia dell’ipermercato, più un uomo. Fino ad aprile, una donna aveva un contratto di 20 ore settimanali, un’altra di 30, tutte le altre di 15 ore. «Adesso la maggior parte delle lavoratrici arriva a lavorare al massimo 10 ore settimanali, con turni spezzati che causano molto disagio – aggiunge Giusy Pittalis -. Vogliamo chiarezza. Anche perché le lavoratrici si sono ritrovati decurtati alcuni giorni di ferie e diverse ore di permesso». Tra le donne in sciopero monta la rabbia. «Io lavoro qui da 18 anni e al momento non sto lavorando più di 10 ore settimanali, mentre prima ne facevo 15 – racconta Andreina Lampus – . Inoltre le ore in meno sono state anche decurtate dalle ferie e dalle ore di permesso. È assurdo. Presto ci ritroveremo nella condizione di non poter chiedere più un permesso». Davanti alle porte di Auchan, a scioperare contro l’Europa service, c’è anche Stefania Saba. «Ci costringono a orari assurdi – spiega -. Questa settimana alcuni giorni lavoro dalle 6.30 alle 9 e poi dalle 20 alle 21.30. Sono orari spezzati che mi creano grosse difficoltà, anche perché ho una bambina piccola». (d.b.)
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