La Nuova Sardegna

Olbia

Scatta la rivoluzione blu, ma senza le navette gratis 

di Serena Lullia
Scatta la rivoluzione blu, ma senza le navette gratis 

Da una settimana nel borgo tutti i parcheggi sono a pagamento: 2 o 3 euro l’ora Mancano i cambiamonete e ogni negozio ha diritto a un solo abbonamento

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OLBIA. Il periodo blu del borgo vip è cominciato. Le strisce bianche sono diventate più rare dei panda. L’Aspo ha fatto davvero un buon lavoro e ha seguito alla lettera le indicazioni della giunta Nizzi. Ovunque celeste intenso, quasi fluorescente, sull’asfalto nero come il carbone. Vie e piazze sono tappezzate di cartelli che indicano la fascia orario della sosta. 2 euro o 3 euro l’ora. Prima era di un euro. Per trovare i primi parcheggi free bisogna andare verso le spiagge. I commercianti si dividono tra chi sposa la scelta dell’amministrazione Nizzi e chi è un po’ perplesso per il futuro turistico del borgo. In molti sono pronti a manifestare il loro dissenso nell’assemblea del 23 giugno quando i consorziati saranno chiamati a eleggere il nuovo direttivo del condominio di lusso. La navetta che dovrà evitare il salasso delle strisce a peso d’oro non è partita il primo giugno come la sosta a pagamento. Bisognerà aspettare il 10 giugno. I turisti che già cominciano ad affacciarsi timidamente a Porto Rotondo iniziano la loro personale battaglia alla ricerca degli spiccioli necessari per far funzionare le macchinette dell’Aspo. Un cambia monete risolverebbe l’imbarazzante questua delle monetine dei poveri automobilisti tra bar e boutique. E nessuno pensi che gli abbonamenti siano la soluzione alle strisce azzurre a 5 stelle. Ogni attività commerciale ne ha diritto solo a uno. Gli altri lavoratori dovranno utilizzare le soluzioni alternative. Tra cui il parcheggio scambio all’ingresso del borgo con 250 posti. Da lì la navetta li porterà sul posto di lavoro.

La rivoluzione della sosta arriva in contemporanea con la rivoluzione della viabilità, con l’isola pedonale nel cuore del borgo. E in un momento in cui il numero delle prenotazioni è superiore agli anni passati. Come conferma Ilaria Cruciani, nella doppia veste di presidente del consorzio dei commercianti di PortoRotondo e consigliere del cda del Consorzio di Porto Rotondo. «Tre euro sono effettivamente tanti – dichiara –, ma questa è una decisione presa dall’amministrazione non dal Consorzio. Il Consorzio ha cercato in ogni modo di far modificare questo provvedimento. Sono state fatte anche due riunioni nel corso dell’inverno, ma ci era stato spiegato che i parcheggi da 3 euro sarebbero stati solo una ventina. Questa novità arriva poi in un momento molto delicato per Porto Rotondo, con la nuova viabilità e un numero di prenotazioni in crescita rispetto allo scorso anno. Forse sarebbe stato meglio riflettere con più attenzione. Ci sono tante novità tutte insieme. Per venire incontro ai frequentatori del borgo il 10 giugno prenderà il via la navetta con partenza dal parcheggio scambio all’ingresso di Porto Rotondo. Il Consorzio ha fatto di più. Ha preso anche un’altra area di sosta e l’ha messa a disposizione. Certo avremmo voluto che fosse accolta la nostra richiesta di consentire la sosta gratuita almeno nella prima mezzora nelle zone dove ci sono le poste, la farmacia, la banca». E potrebbe nascere una richiesta ufficiale dei commercianti per chiedere che a Porto Rotondo i costi per i parcheggi siano gli spessti di San Pantaleo e Olbia. La piccola Venezia di Gallura è infatti l’unico territorio del comune con una tariffa di 3 euro l’ora. Ma c’è anche una parte di negozianti che sposa le motivazioni alla base della scelta dell’amministrazione. Favorire il ricambio delle auto in sosta grazie a una tariffa un po’ salata. In più, dove il costo orario è di 3 euro, la prima mezz’ora costerà un euro. Il tempo di una colazione o di un aperitivo flash. L’obbligo del ticket scatta tutti i giorni alle 8 del mattino e finisce alla mezzanotte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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