Crisi e licenziamenti al sugherificio Ganau settimana decisiva
di Angelo Mavuli
Due gli incontri fissati, il 13 a Olbia e il giorno dopo a Cagliari Gli operai: «C’è grande attesa, ora può succedere di tutto»
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TEMPIO. La settimana entrante potrebbe essere cruciale per il futuro dei 79 licenziati del sugherificio Ganau. La vertenza, infatti, dopo il fallimento delle trattative a livello locale, entra nella così detta “seconda fase”.
Incontro a Olbia. Il primo incontro di questa seconda fase, è stato convocato dall’Agenzia Sarda per le Politiche attive del Lavoro, con una lettera del 7 giugno, per le 10 di martedì 13 al Centro per l’Impiego di Olbia. All’incontro, l’Agenzia ha chiamato il Sugherificio Ganau, la Confindustria centro Nord Sardegna, La Fillea Cgil Gallura e la Filca Cisl Gallura. «Tale incontro - precisa la lettera, a firma di Sergio Arnò, responsabile del procedimento -, è stato richiesto martedì 6 giugno dal Sugherificio Ganau con questa causale: “Procedura di licenziamento collettivo.”
Incontro a Cagliari. Il secondo incontro invece è stato convocato a Cagliari per l’indomani, mercoledì 14, con un lettera a firma della stessa Virgina Murgia, assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. «L’incontro - si legge nella lettera -, avviene su richiesta delle organizzazioni sindacali e si terrà con inizio alle 16 all’ottavo piano dell’Assessorato al Lavoro in Via San Simone». Oltre ai sindacati, parteciperà anche il Sugherificio Ganau.
L’attesa. «C’è grande attesa per questi due incontri che arrivano - dichiara Lello Aisoni portavoce degli operai -, dopo due settimane di assoluto silenzio. Può succedere tutto e il contrario di tutto. Potrebbe esserci il ritiro dei licenziamenti e il ricorso agli ammortizzatori sociali che ci consentirebbero di rimanere ancora all’interno dell’azienda o, nel peggiore dei casi, il ricorso al Naspi che ci collocherebbe totalmente fuori». Aisoni ringrazia i sindaci dell’Unione per l’attenzione con cui sono stati ascoltati gli operai.
Il Fiu. «La questione sughericola per la “classe dirigente” italiana - scrive Luigi Piga del Fiu -, non è mai stata una questione strategica se non nella misura dei contributi a vario titolo concessi alle aziende. Contributi però che non hanno impedito alle stesse aziende di attuare massicci licenziamenti. Sarebbe ora che la politica regionale, a cominciare dall’assessore all’Agricoltura Pier Luigi Caria. unico grande assente in questa vicenda, affrontasse finalmente questo aspetto in maniera seria e che l’azienda rendesse pubblico Il piano industriale».
Incontro a Olbia. Il primo incontro di questa seconda fase, è stato convocato dall’Agenzia Sarda per le Politiche attive del Lavoro, con una lettera del 7 giugno, per le 10 di martedì 13 al Centro per l’Impiego di Olbia. All’incontro, l’Agenzia ha chiamato il Sugherificio Ganau, la Confindustria centro Nord Sardegna, La Fillea Cgil Gallura e la Filca Cisl Gallura. «Tale incontro - precisa la lettera, a firma di Sergio Arnò, responsabile del procedimento -, è stato richiesto martedì 6 giugno dal Sugherificio Ganau con questa causale: “Procedura di licenziamento collettivo.”
Incontro a Cagliari. Il secondo incontro invece è stato convocato a Cagliari per l’indomani, mercoledì 14, con un lettera a firma della stessa Virgina Murgia, assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. «L’incontro - si legge nella lettera -, avviene su richiesta delle organizzazioni sindacali e si terrà con inizio alle 16 all’ottavo piano dell’Assessorato al Lavoro in Via San Simone». Oltre ai sindacati, parteciperà anche il Sugherificio Ganau.
L’attesa. «C’è grande attesa per questi due incontri che arrivano - dichiara Lello Aisoni portavoce degli operai -, dopo due settimane di assoluto silenzio. Può succedere tutto e il contrario di tutto. Potrebbe esserci il ritiro dei licenziamenti e il ricorso agli ammortizzatori sociali che ci consentirebbero di rimanere ancora all’interno dell’azienda o, nel peggiore dei casi, il ricorso al Naspi che ci collocherebbe totalmente fuori». Aisoni ringrazia i sindaci dell’Unione per l’attenzione con cui sono stati ascoltati gli operai.
Il Fiu. «La questione sughericola per la “classe dirigente” italiana - scrive Luigi Piga del Fiu -, non è mai stata una questione strategica se non nella misura dei contributi a vario titolo concessi alle aziende. Contributi però che non hanno impedito alle stesse aziende di attuare massicci licenziamenti. Sarebbe ora che la politica regionale, a cominciare dall’assessore all’Agricoltura Pier Luigi Caria. unico grande assente in questa vicenda, affrontasse finalmente questo aspetto in maniera seria e che l’azienda rendesse pubblico Il piano industriale».
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