La Nuova Sardegna

Olbia

Il “caro defunto” ritorna in aula il Consiglio approva nuove tariffe 

di Tiziana Simula
Il “caro defunto” ritorna in aula il Consiglio approva nuove tariffe 

La maggioranza dà l’ok a servizi che prevedono la tumulazione di urne con resti o ceneri dei defunti Il Pd: già previsti nel regolamento di polizia mortuaria ma a costo zero. Sì al bilancio consuntivo

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OLBIA. Il “caro defunto” ha fatto irruzione in aula consiliare alla fine di una seduta fatta di numeri e polemiche riferite al bilancio consuntivo 2016, approvato con i soli voti della maggioranza. Il presidente del consiglio comunale Gian Piero Mura ha spiegato che sono emerse alcune problematiche interpretative sugli articoli 83 e 90 del Regolamento comunale di polizia mortuaria «che è necessario definire per un’applicazione chiara».

Caro defunto. Subito dai banchi dell’opposizione si è sollevata la protesta. «Con un atto mascherato da interpretazione autentica, il consiglio comunale sta introducendo nuove tariffe per servizi già previsti dal Regolamento del 2014 ma a costo zero. State mettendo ancora una volta le mani nelle tasche degli olbiesi», ha detto Carlo Careddu. Dello stesso tenore gli interventi degli altri consiglieri di opposizione Amedeo Bacciu, Rino Piccinnu e Ivana Russu della Coalizione civica e democratica e Roberto Ferinaio del M5S.

Le nuove tariffe. La novità approvata dalla sola maggioranza è questa: all’interno di un loculo, così come di una tomba privata di famiglia o di una cappella funeraria, sarà possibile tumulare, oltre al feretro indicato nel contratto di concessione, una o due cassette-ossari o urne cinerarie contenenti i resti o ceneri di cremazione. Questo avrà un costo: 550 euro. La cifra sale a 1.996 euro (concessione loculo singolo) nel caso di sottoscrizione di un nuovo contratto di concessione: all’interno dello stesso loculo, oltre al feretro indicato nel contratto e per il quale si può chiedere la riduzione in cassetta-ossario, potrà essere tumulato un altro feretro. Altrettanto potrò avvenire per la tomba di famiglia previa sottoscrizione di integrazione al contratto di concessione originario della tomba privata: la tariffa per “l’ampliamento del manufatto” è di mille euro.

«Questo provvedimento ci riporta al passato, con l’istituzione di nuove tariffe ingiuste e pesanti, senza neppure presentare in aula un piano finanziario», ha ribadito Careddu, mentre la maggioranza difendeva la decisione presa.

Avanzo di amministrazione. In apertura di seduta, l’assessore al bilancio Michele Fiori ha fatto il punto sulla situazione economica relativa al 2016, periodo che si riferisce per sei mesi all’amministrazione Giovannelli e per gli altri sei mesi all’amministrazione Nizzi, mettendo l’accento sugli obiettivi raggiunti soprattutto sul fronte dell’istruzione , della cultura , del turismo e del sociale. «Un risultato positivo visto i 55 milioni di avanzo di amministrazione», ha detto Alessandro Altana, presidente della commissione bilancio. Maria Antonietta Cossu ha annunciato il voto positivo di Forza Italia. Dall’opposizione, una raffica di contestazioni: Rino Piccinnu (Pd) sui 7 milioni di Tarsu non incassati, Davide Bacciu (Civico) sul problema dell’abusivismo, Ivana Russu (Pd) sulla mancata assunzione dei vigili urbani stagionali, Patrizia Desole (Pd) sull’assenza di azioni per le pari opportunità, per le frazioni e per l’occupazione.

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